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FAQ PROGETTO PILOTA

Aviaria, vaccinare è sicuro anche per i consumatori

Aviaria, vaccinare è sicuro anche per i consumatori
Contro l'influenza aviaria, principale imputata di una prossima possibile pandemia, il Ministero della Salute spiega con una serie di FAQ il progetto pilota per vaccinare tacchini e ovaiole. I vaccini autorizzati dall'EMA sono sicuri ed efficaci. Animali protetti. Consumatori rassicurati sui vaccini: nessuna traccia nelle uova e nella carne.
L'obiettivo a lungo termine del progetto pilota nazionale è di rendere la popolazione avicola nelle aree a rischio immunologicamente più resistente, riducendo l'impatto delle introduzioni dei virus dell’influenza aviaria, in particolare quelli veicolati dagli uccelli selvatici. L'importanza del progetto pilota lanciato dal Ministero della Salute è dimostrato dalla pagina di FAQ che sul sito salute.gov affronta i principali aspetti del progetto.

I vaccini utilizzati sono sicuri e non rappresentano un rischio né per gli operatori né per i consumatori- La vaccinazione contribuisce a ridurre o prevenire i danni causati dall’infezione, a proteggere gli animali dalla malattia grave e, soprattutto, a limitare in modo significativo la diffusione del virus nell’ambiente. 
- Uova e carne sono sicuri per il consumatore e non contengono vaccini o parti di essi, somministrati durante il ciclo produttivo.
- I vaccini non hanno effetti indesiderati: gli effetti indesiderati, come le reazioni locali nel punto d’inoculo, possono sopraggiungere solo a causa di una scorretta conservazione o somministrazione dei vaccini. Si tratta di vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), che ne ha valutato positivamente sicurezza ed efficacia.

Somministrazione- La somministrazione avviene per via sottocutanea nei tacchini, e/o intramuscolare nelle galline ovaiole. La vaccinazione è a carico dell’operatore delle aziende avicole, anche per il tramite delle filiere produttive, ed è eseguita da personale appositamente formato individuato ai fini del corretto uso e della corretta gestione del vaccino, sotto la supervisione dei veterinari aziendali e dei servizi veterinari delle ASL competenti per il territorio.

Quali vaccini- Tutti i vaccini previsti ed impiegati sono approvati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e valutati favorevolmente per l’efficacia, l’innocuità e la sicurezza nelle specie sopra menzionate e sono dello stesso tipo di altri già utilizzati da anni in avicoltura. Non si tratta di vaccini basati sulla tecnologia che utilizza l’m-RNA.
In particolare, i vaccini utilizzati sono di due tipologie:
Vaccini vettorizzati: utilizzano un virus, innocuo per gli animali e non trasmissibile all’uomo, che trasporta una proteina caratteristica del virus influenzale (emoagglutinina) in grado di stimolare la risposta immunitaria nell’animale vaccinato
Vaccini a subunità: vaccini inattivati utilizzati come richiamo, contenenti solo la frazione più immunogena del virus dell’influenza aviare.
I vaccini utilizzati consentono la distinzione tra animali positivi perché solo vaccinati e animali positivi perché infettati dal virus tramite test diagnostici specifici in grado di identificare componenti del virus non presenti nel vaccino.

Biosicurezza imprescindibile- Per un controllo efficace dell’infezione è necessario affiancare alla vaccinazione tutte le altre misure di prevenzione e la biosicurezza.Le misure di biosicurezza restano fondamentali per prevenire l’introduzione del virus negli allevamenti.

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