Dal 23 ottobre, nuove modalità per i controlli ufficiali sulle sostanze farmacologicamente attive e relativi residui negli animali produttori di alimenti.
Il decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 178, approdato alla Gazzetta Ufficiale, aggiorna i controlli ufficiali sulle sostanze attive autorizzate come farmaci veterinari o additivi. Il provvedimento, tra l'altro, riorganizza anche il Piano nazionale residui, i campionamenti e la gestione delle non conformità.
Cosa cambia- Con il nuovo decreto legislativo si definiscono prescrizioni specifiche e modalità pratiche uniformi per l’esecuzione dei controlli ufficiali sull’uso di sostanze farmacologicamente attive e dei loro residui negli animali destinati alla produzione di alimenti e nei prodotti di origine animale. Le sostanze farmacologicamente attive sono riportate nell’allegato I al regolamento delegato (UE) 2022/1644. Le modalità di attuazione sono definite nel Piano Nazionale Residui. L'esigenza di un approccio armonizzato ai controlli, tra il livello nazionale e quello regionale, era stata raccomandata dalla Commissione Europea durante un audit svolto in Italia a novembre del 2025.
Tre programmi di controllo - Il Piano nazionale residui sarà articolato in tre programmi: controlli mirati basati sul rischio, sorveglianza mediante campionamento casuale dei prodotti nazionali ed europei e verifiche sugli animali e sui prodotti di origine animale importati da Paesi terzi. Ministero, Regioni e Province autonome potranno inoltre programmare controlli aggiuntivi “Extrapiano”.
Dati registrati in NSIS/RaDISAN - Campionamenti, risultati delle analisi, cause delle non conformità e azioni adottate dovranno essere registrati nel sistema NSIS/RaDISAN. Il Ministero della Salute, quale autorità centrale competente, aggiornerà annualmente il Piano e trasmetterà gli esiti alla Commissione europea e all’EFSA.
Interventi immediati sulle non conformità - Le analisi saranno affidate agli Istituti zooprofilattici sperimentali o ad altri laboratori individuati dal Ministero. In caso di non conformità sospetta o accertata, dovranno essere avviate verifiche immediate per individuarne origine, dimensione e responsabilità.
Il decreto istituisce infine presso il Ministero il Gruppo residui, incaricato di supportare la predisposizione del Piano annuale, valutarne gli esiti e favorire procedure operative uniformi sul territorio.