Il disegno di legge delega sul riordino delle professioni sanitarie approda all'Aula di Montecitorio. Recepite le modifiche chieste dalla Commissione Bilancio. La XII Commissione Affari Sociali della Camera ha concluso, ieri, l’esame della delega riordino professioni sanitarie (C.2700). Il testo arriverà in Assemblea il 12 ottobre, modificato da due emendamenti, presentati dalla relatrice Marta Schifone (FdI) e approvati in Commissione con il parere favorevole del viceministro Francesco Paolo Sisto. Gli emendamenti 3.200 e 9.5 recepiscono le osservazioni della V Commissione Bilancio, in materia di programmazione della formazione specialistica e di invarianza finanziaria
Pianificazione della formazione specialistica- Nell'esercizio della delega il Governo osserverà princìpi e criteri direttivi per rafforzare l'attrattività del Servizio sanitario nazionale, tra cui lo sviluppo di una metodologia comune di pianificazione e previsione del numero dei medici in formazione specialistica in relazione a ciascuna specializzazione medica. L'adozione di una metodologia è stata estesa al numero "degli operatori di tutte le professioni sanitarie" per effetto di un emendamento dell'On Capellacci. L'emendamento approvato ieri puntualizza che si tratta di operatori "in formazione".
Disposizioni finanziarie- La clausola di invarianza finanziaria, già prevista, viene riformulata come proposto dalla Commissione Bilancio: "Le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti derivanti dai decreti legislativi di cui all'articolo 1 nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".
In Aula il 12 ottobre- Il Presidente della XII Commissione, l'onorevole Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione ha conferito il mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea. L'approdo in Aula previsto per lunedì 12 ottobre.