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DA PALAZZO CHIGI

Fentanyl, via libera al decreto: 90 giorni per adeguarsi

Fentanyl, via libera al decreto: 90 giorni per adeguarsi
La Presidenza del Consiglio esprime apprezzamento per il parere favorevole espresso oggi dalla Conferenza Stato-Regioni sul Decreto Fentanyl. Il governo conferma l'inclusione delel strutture veterinarie. Attuazione a 90 giorni dalla pubblicazione. Obblighi e responsabilità di custodia: non impedire un evento equivale a cagionarlo.

Con il via libera delle regioni, è approvato il decreto del Ministro della Salute sulla custodia delle sostanze stupefacenti e psicotrope utilizzate in ambito medico. Si conclude un percorso che ha visto anche il coinvolgimento del Dipartimento delle politiche contro la droga e dei Ministeri dell'Interno e della Giustizia.

Il comunicato stampa di Palazzo Chigi, sintetizza  così il provvedimento: "il decreto riorganizza e rafforza le misure per la conservazione e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, tra cui lo stesso fentanyl, attraverso un sistema omogeneo di custodia e tracciabilità, che finalmente prevenga furti, manomissioni, frodi, e diversioni dei medicinali dal circuito sanitario, come purtroppo è accaduto anche di recente". Le nuove disposizioni si inseriscono nel Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl in atto dal marzo 2024..

Strutture veterinarie comprese
- Le disposizioni- specifica la nota del Governo-  interessano le strutture sanitarie pubbliche e private che detengono o utilizzano tali medicinali, comprese farmacie ospedaliere e territoriali, ospedali e case di cura, reparti e servizi territoriali, servizi pubblici per le dipendenze, strutture penitenziarie, magazzini delle aziende sanitarie e strutture veterinarie autorizzate.

Tre mesi dalla pubblicazione del decreto- Entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto tutte le strutture indicate dal provvedimento dovranno adeguare i propri sistemi e le proprie procedure.

Responsabilità- È "centrale"- afferma Palazzo Chigi-  l’individuazione delle responsabilità nella gestione dei farmaci in questione, con la definizione dei soggetti responsabili delle seguenti fasi:
-approvvigionamento
-ricezione
-custodia
-movimentazione
-controllo delle giacenze
-custodia delle chiavi o delle credenziali di accesso alle casseforti.
Il decreto ministeriale prevede:
-misure più stringenti per la custodia fisica dei farmaci
-requisiti specifici per locali e dispositivi di conservazione
-aree dedicate
- casseforti inamovibili e, quando necessario, sistemi di videosorveglianza e di accesso controllato e verificabile.
Ogni struttura adotterà una procedura aziendale unica per la gestione sicura dei medicinali in questione, disciplinando responsabilità, sostituzioni del personale, custodia, accessi, movimentazioni, controlli, emergenze, segnalazioni e formazione degli operatori.

Le segnalazioni di anomalie dovranno essere tempestive-  Ogni manomissione, accesso non autorizzato, prescrizione o registrazione fraudolenta, sottrazione andrà comunicato entro 12 ore ai formali responsabili, cui compete provvedere alle denunce alle autorità competenti.

Controlli e portata penale delle responsabilità- Viene rafforzata la tracciabilità digitale dei medicinali, con sistemi che garantiscano l’autenticazione degli operatori, la profilazione degli accessi, la storicizzazione delle operazioni, le avvenute rettifiche. Sarà frequente il controllo sulla corrispondenza tra le quantità di medicinali effettivamente presenti e quelle risultanti dai registri. Il provvedimento ricorda in chiaro l’applicabilità a chi si renda responsabile di omessa o carente vigilanza e controllo delle norme penali sulla detenzione illecita e sul traffico di stupefacenti, oltre che dell’articolo 40 comma 2 del codice penale, in virtù del quale “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo”.

Cooperazione Salute-Interno- Sarà intensificata la collaborazione tra il Ministero della Salute e il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nel cui ambito opera la Direzione centrale per i servizi antidroga, per contrastare ogni tipo di illecito. 

IL_TESTO_DEL_DECRETO_.pdf