Nel secondo semestre di quest'anno l'Italia sarà sottoposta a due audit di controllo, programmati dalla Commissione Europea nel periodo Luglio-Dicembre 2026. La Direzione Generale della Salute (DgSante) della Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento degli audit programmati per quest'anno negli Stati Membri. Gli audit sanitari e per alimentari del periodo luglio-dicembre 2026 integra la programmazione già definita per tenere di nuove esigenze emerse nel corso dell'anno.
L'aggiornamento è dettagliato in tre allegati: l'allegato 1 riguarda i controlli negli Stati membri; l'allegato 2 elenca gli audit nei paesi candidati all'ingresso nell'Unione (Montenegro, Moldova e Turchia); l'allegato 3 gli audit in alcuni Paesi Terzi africani e asiatici. Tra i Paesi Terzi figura il Regno Unito che sarà ispezionato sui materiali a contatto con alimenti e in particolare sull'impiego di plastica riciclata.
In Italia- Gli audit del semestre saranno due e si concentreranno sulla sicurezza alimentare dei prodotti carnei sulle importazioni di prodotti alimentari. Entrambi gli audit rientrano nella programmazione già definita per l'Italia. - audit nel settore delle carni e dei prodotti a a base di carne- lo scopo è di valutare i controlli di sicurezza alimentare che regolano la produzione e l'immissione sul mercato di preparazioni a base di carne e prodotti a base di carne. - audit sugli alimenti importati- saranno verificati i controlli all'importazione sui prodotti alimentari, di origine animale e non. Nel primo semestre, l'Italia è già stata verificata dalla DgSante sui mangimi medicati in relazione all'antimicrobico-resistenza. Il relativo report è già stato pubblicato con la conseguente adozione delle contromisure raccomandate dagli ispettori europei.
Controlli nei Paesi candidati- Sono candidati all'Ingresso nell'Unione: Montenegro, Moldova e Turchia. I controlli verteranno su aspetti sanitari e di sicurezza alimentare. Nel dettaglio, l'audit nel Montenegro verterà sulla sanità delle piante; la Moldova sarà verificata sui controlli agro-alimentari, sanità animale e benessere animale; gli audit in Turchia verteranno su contaminanti e residui in alcuni prodotti alimentari, tra cui gli alimenti di origine animale.