• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 34139
cerca ... cerca ...
Featured
IL VIRUS ANCHE IN ITALIA

Shamonda, raccomandazioni ad allevatori e veterinari

Shamonda, raccomandazioni ad allevatori e veterinari
Nel mese di agosto, il virus Shamonda (SHAV) - già circolante in Europa- è stato rilevato anche in Italia. Protezione degli allevamenti, raccomandazioni ad Allevatori e Veterinari. 

La conferma il 31 agosto, in allevamenti di vacche da latte del Nord Italia (province di Trento e Bolzano) nonché in alcuni bovini introdotti sul territorio nazionale in provenienza dalla Francia.  Il Ministero della Salute ha diffuso una nota informativa sulla circolazione e sulle caratteristiche del virus. L’infezione da SHAV non è una malattia listata ai sensi della normativa dell’Unione Europea in materia di sanità animale e non è quindi soggetta ad obbligo di notifica né a misure ufficiali di sorveglianza e controllo.

Proteggere gli allevamenti da insetti vettori- Attualmente non è disponibile alcun vaccino. Le misure di controllo più efficaci si basano sulla protezione degli allevamenti dagli insetti vettori al fine di ridurre il rischio di infezione (eliminazione dei siti di deposizione delle uova, quali effluenti liquidi e zone di acqua stagnante, disinfestazione dei mezzi di trasporto).

Osservazione clinica- La nota del Ministero contiene raccomandazioni e misure di prevenzione, basate sull'osservazione clinica degli animali.  Nei bovini, i quadri clinici descritti sono caratterizzati prevalentemente da febbre, diarrea e significativa riduzione della produzione lattea. Il virus è stato inoltre riscontrato in associazione ad eventi abortivi. I segni clinici appaiono più lievi nei piccoli ruminanti rispetto ai bovini. L’infezione nel cavallo si manifesta con una grave sintomatologia neurologica.

Raccomandazioni agli Allevatori e ai Veterinari-  La Direzione Generale della Salute Animale raccomanda all’allevatore, nel caso osservi nel proprio bestiame i sintomi sopra descritti (febbre, calo della produzione lattea, diarrea, aborto, etc.), in particolare durante il periodo di attività degli insetti vettori, di contattare il proprio veterinario che valuterà le necessarie terapie di supporto e gli opportuni approfondimenti diagnostici.
I Veterinari, sia liberi professionisti sia pubblici, sono invitati a tenere conto della nota ministeriale, ai fini della diagnosi differenziale, qualora riscontrino i sintomi sopra descritti o
ricevano segnalazioni in tal senso da parte degli operatori. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici di laboratorio, sarà cura del Centro di Referenza Nazionale fornire le necessarie indicazioni alla rete degli Istituti Zooprofilattici.

Il virus Shamonda - E' un ortobunyavirus appartenente al sierogruppo Simbu, a cui appartiene anche il virus della malattia di Schmallenberg (SBV). Individuato per la prima volta in Nigeria a metà degli anni ’60, era stato segnalato sporadicamente in Africa, Australia e Giappone. Nell’estate del 2026 è stato rilevato per la prima volta in diversi Paesi dell’Europa centro-occidentale, in particolare Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Liechtenstein e Austria.
I bovini sono considerati gli ospiti principali, ma il virus è stato rilevato anche in ovini, caprini, alpaca e cavalli. La trasmissione avviene principalmente tramite vettori del genere Culicoides. Si tratta dello stesso vettore del virus della febbre catarrale ovina (BTV) e del virus della malattia emorragica epizootica (EHDV). Attualmente non esistono prove di una significativa trasmissione diretta da animale ad animale, ad eccezione della trasmissione verticale dalla madre al feto durante la gestazione.

Nessun impatto sulla salute pubblica-  Il virus non è trasmissibile all’uomo e non presenta quindi alcun impatto sulla salute pubblica, in particolare per quanto riguarda il consumo di latte o carne. La Direzione Generale segue l’evoluzione della situazione. Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente forniti sulla base di nuovi dati disponibili. 

Foto: izs.it

NOTA_DGSA_SHAMONDA.pdf
FLI detects a new orthobunyavirus of the Simbu serogroup (“Shamonda-like”) in cattle in Germany