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CINGHIALE INFETTO A RIANO

Nel Lazio è tornata la Peste Suina Africana

Nel Lazio è tornata la Peste Suina Africana
Dopo quasi due anni di silenzio epidemiologico, un caso di Peste Suina Africana è stato confermato in un cinghiale rinvenuto morto nel Comune di Riano nel territorio della ASL Roma 4.

L’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana fa sapere di essersi immediatamente attivato per tutte le attività di competenza e per il supporto tecnico-scientifico al Ministero della Salute, alla Regione Lazio, alla ASL, al CEREP e alle altre autorità coinvolte nella gestione dell’evento. Sono in corso le attività previste dal sistema di sorveglianza e controllo della PSA, finalizzate a definire l’estensione dell’area interessata, rafforzare il monitoraggio epidemiologico e prevenire la diffusione della malattia.

La delimitazione della Zona Infetta dovrà essere confermata dalla Commissione europea.

«La conferma del caso di Peste Suina Africana nel territorio di Riano richiama ancora una volta l’importanza di un sistema di sorveglianza capillare, capace di individuare tempestivamente i casi e di attivare con rapidità tutte le misure necessarie a contenerne la diffusione – dichiara il Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba.  "Di fronte alla PSA la tempestività è determinante e l’IZSLT svolge un ruolo tecnico e diagnostico essenziale all’interno del sistema di sorveglianza e risposta. Prevenzione, analisi epidemiologica e capacità di intervento sono gli strumenti con cui possiamo limitare la diffusione della malattia e tutelare il patrimonio zootecnico. L’Istituto è sul campo, in costante raccordo con tutte le autorità competenti. Anche la collaborazione dei cittadini è fondamentale: segnalare tempestivamente il ritrovamento di un cinghiale morto significa contribuire concretamente alle attività di prevenzione e contenimento».

La PSA non si trasmette all’uomo, ma rappresenta una minaccia per i suini domestici e selvatici. Per questo, l'Istituto evidenzia che "il rispetto delle misure di biosicurezza, la sorveglianza del territorio e la tempestiva segnalazione di eventuali carcasse di cinghiale ai Servizi veterinari della ASL o alla Polizia locale, costituiscono strumenti fondamentali per contrastarne la diffusione".

A gennaio del 2025, il Ministero della Salute aveva dichiarato l'eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) a Roma. La ricerca e la segnalazione tempestiva di carcasse di cinghiale sul territorio rientra nelle attività di sorveglianza veterinaria necessarie per il monitoraggio della circolazione virale.