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COMUNE DI NAPOLI

Epatite A, misure urgenti e informazioni ai cittadini

Epatite A, misure urgenti e informazioni ai cittadini
Vietato il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi. Misure urgenti contro il contagio da Epatite A fino a nuove valutazioni della ASL di Napoli.  L
Dall'inizio dell'anno, i casi di Epatite A sono in aumento e richiedono "la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e della informazione ai cittadini". La Regione Campania ha disposto un rafforzamento del controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione, mentre il Comune di Napoli - su proposta dell’ASL Napoli 1- Centro - ha emanato una ordinanza contigibile e urgente. 

L'ordinanza del Sindaco di Napoli- Con l'ordinanza in vigore dal 19 marzo, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi detta misure urgenti a tutela della salute per contenere e annullare il rischio di contagio da virus Epatite A "fino all’acquisizione di valutazioni aggiornate da parte dell’ASL Napoli 1 centro sull’andamento dei casi".
L'ordinanza vieta la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudiper tutti gli esercizi pubblici di somministrazione e di vicinato alimentare con consumo sul posto e anche agli esercizi di produzione destinato al consumo immediato. Per chiunque non ottemperi al provvedimento sono previste sanzioni fino a 20 mila euro.

Raccomandazioni a tutta la popolazione-
La cittadinanza è invitata a non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio; raccomandata anche l'adozione di buone pratiche: la popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le linee guida dell'ASL Napoli 1 Centro per l’acquisto e il consumo sicuro degli alimenti.

La Regione Campania- L’intervento regionale ha coinvolto i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica attivata dalla Direzione Generale per la Sanità Pubblica e Veterinaria.

Salgono a 68 i casi di Epatite virale da virus A (HAV)- Dal mese di gennaio fino alla data di adozione dei provvedimenti, la malattia ha fatto registrare 65 casi nel territorio della ASL Napoli 1 Centro. L'Epatite HAV è una malattia infettiva, a classica trasmissione orofecale. I casi registrati hanno visto un incremento di 10 volte rispetto alla media delle segnalazioni nello stesso arco di tempo negli ultimi 10 anni e 41 volte la media nell’ultimo triennio. 
Alla data del 23 marzo i ricoveri per HAV sono saliti a 68.

Solo pescherie autorizzate- Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato controlli nelle principali piazze e i vicoli del centro di Napoli per verificare l’osservanza delle normative vigenti, con un focus prioritario sulle misure di contrasto alla diffusione del virus dell’Epatite A. Al momento, non sono state riscontrate violazioni dell'ordinanza sindacale. E' tuttavia in atto una protesta fra i commercianti, anche in vista delle festività pasquali. L'ordinanza del Comune di Napoli, ha successivamente sottolineato Palazzo San Giacomo, non vieta la vendita di frutti di mare ma stabilisce che possono essere consumati soltanto previa cottura; il consiglio, come sempre, è di rivolgersi solo a pescherie ed esercizi autorizzati, che garantiscono tracciabilità, corretta conservazione e conformità alle norme sanitarie; i controlli effettuati dalla Polizia Municipale e dagli enti competenti in questi giorni non hanno evidenziato criticità nelle attività autorizzate.

Decorso HAV- La malattia ha un periodo di incubazione che va da 15 a 50 giorni e un decorso generalmente autolimitante e benigno. Tuttavia, a volte si possono avere forme più gravi con decorso protratto e anche forme fulminanti rapidamente fatali. La malattia è letale in una percentuale di casi che si attesta fra lo 0,1% e lo 0,3%, ma può arrivare fino all’1,8% negli adulti sopra ai 50 anni. In genere la malattia, che dura 1-2 settimane, si manifesta con febbre, malessere, nausea, dolori addominali e ittero, accompagnati da elevazioni delle transaminasi e della bilirubina. Una quota delle infezioni, specialmente se contratte in giovane età, rimane asintomatica. I pazienti guariscono completamente senza mai cronicizzare; pertanto, non esiste lo stato di portatore cronico del virus A, né nel sangue, né nelle feci.

Approfondimenti sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità