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bandieraeuropeamaisL'ufficio VIII della DGISAN ha pubblicato il rapporto sul primo trimestre 2014. Italia ancora prima per numero di allerte. Al quarto posto per notifiche ricevute.
Il Rapporto sul primo trimestre 2014 evidenzia - oltre che le principali problematiche sanitarie emerse attraverso il RASFF, anche i principali rischi emergenti. Complessivamente, nel corso del primo trimestre 2014 sono state trasmesse, attraverso il sistema di allerta rapido europeo (RASFF), 787 notifiche (895 e 971 nel corso del primo trimestre 2013 e 2012 rispettivamente), con un calo delle segnalazioni. In particolare, 645 notifiche hanno riguardato l'alimentazione umana, 86 l'alimentazione animale e 56 la migrazione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Si conferma il primato italiano- L'Italia ha trasmesso, nello stesso periodo, 135 segnalazioni (148 nel corso del primo trimestre 2013) confermandosi il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, seguita dalla Germania (97), e dal Regno Unito (84). Nell'attività di controllo svolta in ambito nazionale, sono pervenute 29 segnalazioni da parte degli Assessorati alla Sanità e dalle ASL, e 1 dal Comando Carabinieri per la tutela della Salute. Gli Uffici periferici del Ministero della Salute hanno, invece, notificato 104 irregolarità.

Le maggiori notifiche del primo trimestre - Si riferiscono a problematiche microbiologiche oltre che alla presenza di residui di pesticidi e micotossine.Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche riguarda, come avviene da molti anni con un trend positivo, il riscontro della Salmonella, seguiti da Norovirus ed E. Coli e Listeria monocytogenes. Tra i contaminanti chimici le maggiori irregolarità riguardano le micotossine (in particolare le aflatossine 88 notifiche e l'ocratossina A con 11 segnalazioni). Numerose sono risultate essere anche le segnalazioni per istamina e casi di sindrome sgombroide. Il report segnala inoltre la presenza di OGM non autorizzati. I dati mostrano, in particolare, che la contaminazione da Salmonella è comune in molti tipi di alimenti, sia di origine animale che di origine non animale, in particolare nell'alimentazione animale. Un significativo aumento di segnalazioni si riferisce, tra le classi di alimenti, ad erbe e spezie. Per quanto riguarda il secondo contaminante maggiormente notificato, le aflatossine, sono state
riscontrate principalmente nella frutta secca, seguita dall'alimentazioneanimale e da erbe e spezie. Per l'Escherichia coli gli alimenti non conformi sono stati i prodotti della pesca, seguiti da carne escluso pollame, frutta e vegetali e latte e derivati. Infine i residui di pesticidi sono stati riscontrati oltre che in frutta e vegetali, anche nelle erbe e spezie, bevande e cereali e derivati. Nel report trimestrale sono anche indicati i principali contaminanti per i residui di fitofarmaci, i metalli pesanti, i contaminanti chimici ed i residui di farmaci veterinari.

Al quarto posto per notifiche su prodotti nazionali- Per quanto riguarda l'origine, i prodotti nazionali risultati irregolari sono stati 27. Pertanto, l'Italia risulta il quarto Paese europeo per numero di notifiche ricevute. Considerando, invece, anche i Paesi Terzi, l'Italia risulta nona.  Lo Stato che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non regolari è la Cina (123), seguita dall'India (56) e dalla Turchia (51). La tipologia dei prodotti irregolari è eterogenea. Il maggior numero di notifiche ha riguardato l'alimentazione animale, con 7 segnalazioni, seguita dai prodotti della pesca e latte e derivati con tre notifiche. Anche la tipologia del rischio è risultata essere abbastanza eterogenea, con le maggiori irregolarità (8 notifiche) dovute alla presenza di Salmonella, seguite da segnalazioni per Listeria monocytogenes ed E. coli con tre notifiche ciascuna.
Le principali irregolarità sono state riscontrate nei prodotti della pesca (136 notifiche), nella frutta e vegetali (110 notifiche), seguite da frutta secca (principalmente per micotossine, attraverso respingimenti della merce ai porti), e nell'alimentazione animale. Un confronto con il primo trimestre 2013 evidenzia un aumento di irregolarità per l'alimentazione animale e materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Cronologia delle Relazioni Rasff a cura del Ministero della Salute
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