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ASSEMBLEA DEI DELEGATI

ENPAV: un bilancio d'esercizio e di sostenibilità

ENPAV: un bilancio d'esercizio e di sostenibilità
Bilancio d'esercizio e Bilancio di sostenibilità. Contabilità e visione per i Delegati Enpav riuniti a Varese. Un doppio focus sulle prestazioni e sullo sviluppo professionale.
Con oltre 25.900 iscritti e un valore economico pari a 257 milioni di euro, il primo Bilancio di sostenibilità dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Veterinari offre una lettura aggiornata della professione e della previdenza veterinaria in Italia. Il Bilancio di sostenibilità - presentato a Varese all'Assemblea dei Delegati del 19 aprile- è il primo documento nel suo genere elaborato dall’Enpav. Una novità assoluta che il Presidente Oscar Enrico Gandola (foto) definisce “un documento di rendicontazione che segna l’inizio di un percorso per un rafforzamento del legame con gli iscritti e lo sviluppo sostenibile della professione veterinaria».

La demografia veterinaria- Nel 2025, l’anno osservato dal Bilancio di sostenibilità, la presenza femminile è pari al 58% degli iscritti, mentre l’età media degli iscritti attivi è di 47 anni. Il reddito medio professionale salito a 31 mila euro rispetto ai 28.900 del 2024. Anche i nuovi iscritti sono prevalentemente donne (il 72% del totale), consolidando note esigenze di conciliazione tra vita professionale e personale, percorsi di carriera e strumenti di tutela.

Carriere flessibili e discontinue- L’aumento delle immatricolazioni al corso di laurea, per il secondo anno consecutivo, fa crescere gli iscritti, ma presenta fenomeni nuovi: carriere più flessibili e meno lineari, spesso caratterizzate da fasi di discontinuità. “È un’evoluzione – afferma l’Ente- che richiede un sistema previdenziale e assistenziale capace di adattarsi a bisogni nuovi e più complessi, accompagnando i professionisti lungo tutto l’arco della vita lavorativa”.

Longevity Risk- "Gli enti previdenziali saranno chiamati in futuro ad adottare soluzioni integrative e politiche di welfare sempre più orientate alla sostenibilità economica e sociale"- ha spiegato il Presidente Gandola, evidenziando che il Bilancio di sostenibilità  è "un esercizio di trasparenza, ma anche l’avvio di un percorso strutturato, orientato al lungo periodo". Il focus, ha aggiunto, "non è solo l’erogazione di prestazioni, ma anche lo sviluppo della professione e la creazione di valore sociale, economico e ambientale".

Valore generato - Nel 2025, l'Enpav ha generato un valore economico pari a 257,3 milioni di euro (contro i 243,8 del 2024 e i 204,7 del 2023). La componente principale delle entrate è rappresentata dai contributi degli iscritti (192,8 milioni), che continuano a costituire il pilastro finanziario dell’Ente, affiancati da risultati positivi della gestione patrimoniale (58,9 milioni).

Valore redistribuito- Una parte rilevante di questo valore – 102 milioni di euro – è stata redistribuita direttamente agli iscritti attraverso prestazioni previdenziali, assistenziali e sanitarie, con un trend in crescita negli ultimi anni (erano 91,4 nel 2024 e 79,5 nel 2023). "Questo dato evidenzia la capacità di ENPAV di tradurre le risorse raccolte in benefici concreti per la categoria"- dichiara l'Enpav nel suo comunicato. Il welfare di Enpav non si limita a una funzione compensativa, ma assume una dimensione sempre più generativa. "Abbiamo introdotto iniziative dedicate alle diverse fasi della carriera- spiega il Presidente Gandola-  con particolare attenzione ai giovani professionisti e alle professioniste, e abbiamo ampliato gli ambiti di tutela per rispondere con tempestività a bisogni emergenti. Questo primo Bilancio di Sostenibilità non chiude un percorso: lo inaugura"- chiosa il Presidente dell'Enpav.

L’esercizio 2025 - A Varese, l’Assemblea dei Delegati ha approvato il Bilancio d’esercizio 2025. Alcuni dati di sintesi:
- utile di 106 milioni di euro, contro i 105,4 del 2024
- patrimonio complessivo di 1,5 miliardi di euro.
- entrate contributive  pari a 192,8 milioni di euro ( contro i 187mln del 2024)
- pensioni erogate sono salite a 92,1 (contro gli 84,2 mln del 2024)
- investimento complessivo in welfare è stato pari a 10,7 milioni di euro (+30,5% sul 2024 (8,2 milioni).
Il valore complessivo redistribuito in strumenti di welfare per ciascun iscritto è di 413 euro.

Solidità interna- La fotografia complessiva che emerge dai Bilanci presentati a Varese è di un Ente che si caratterizza anche per una struttura solida anche al proprio interno: il 96% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato e il 100% è coperto da contrattazione collettiva. In crescita le ore dedicate allo sviluppo delle competenze del personale (1.146 ore erogate, +9,7% sul 2024) in un ambiente inclusivo e attento alla valorizzazione delle persone, premiato dalla certificazione sulla parità di genere. Sul fronte ambientale, si registra una riduzione del 21% dei consumi energetici tra il 2024 e il 2025.