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COMMISSIONE BILANCIO

Pdl Equidi, dubbi di copertura e sul registro presso le Asl

Pdl Equidi, dubbi di copertura e sul registro presso le Asl
Nuovi ostacoli sul cammino delle proposte di legge sullo status degli equidi e sul divieto di destinazione al consumo umano. Rilievi finanziari dalla Commissione Bilancio della Camera.

Arrivate in Aula senza un testo unificato e senza un testo base, le quattro proposte di legge per la tutela degli equidi e per il loro riconoscimento come animali di affezione sono al vaglio della Commissione Bilancio della Camera. I rilievi riguardano gli effetti finanziari delle proposte e le conseguenze economiche per le attività interessate dai divieti (allevamenti dpa, filiera delle carni e manifestazioni con equidi). Ma non solo. Tra i punti delle proposte di legge che richiedono un approfondimento ci sono anche possibili risvolti per le attività che ricadrebbero sui Servizi Veterinari, in particolare la previsione di istituire un registo anagrafico degli equidi.

Il Presidente della V Commissione, On Giuseppe Mangialavori, ha quindi chiesto una valutazione del Governo circa gli eventuali effetti sulla finanza pubblica, anche per verificare se il nuovo  Registro anagrafico costituisca "un’ulteriore banca dati rispetto all’anagrafe equina esistente, se l’iscrizione e l’identificazione riguardino anche gli equidi già registrati e se i relativi costi restino a carico dei detentori o ricadano sulle ASL".

Aggravio di spesa e di attività per i Servizi Veterinari- Nella sua relazione il Presidente Mangialavori evidenzia che il registro anagrafico degli equidi verrebbe tenuto dai servizi veterinari delle stesse ASL, i cui dati si prevede che siano trasmessi al Ministero della salute che gestisce l’anagrafe degli equidi. Segnala, inoltre, che il proprietario deve comunicare al servizio veterinario competente gli eventuali cambi di proprietà, trasferimenti, decessi e nascite di puledri. "Le disposizioni potrebbero determinare nuovi o maggiori oneri a carico delle ASL, in particolare dei relativi servizi veterinari, ai quali sono attribuite le attività di identificazione degli equidi mediante inoculazione del transponder e di rilascio del documento identificativo, senza prevedere espressa mente che i relativi costi siano posti a carico dei detentori".
Attualmente- ai sensi del decreto del Ministro della salute 30 settembre 2021-  l’identificazione degli equidi è effettuata, di norma, da organismi di rilascio o da veterinari liberi professionisti
autorizzati, a spese dell’operatore, e che anche le prestazioni eventualmente rese dalle ASL sono poste a carico degli operatori interessati. Non da ultimo, il termine di sei mesi previsto per l’iscrizione nel registro "potrebbe comportare una concentrazione delle attività amministrative e veterinarie in un arco temporale ristretto, con conseguenti possibili maggiori oneri per i servizi".

Il destino degli equidi- Inoltre, le proposte di legge comportano una dotazione finanziaria pubblica per la riconversione degli allevamenti da produzione da carne; per l'affidamento degli equidi in esubero non è chiaro chi ne sostenga le spese di mantenimento.  La V Commissione segnala che "tra gli affidatari degli equidi in esubero potrebbero rientrare anche enti pubblici o strutture che si avvalgono di risorse pubbliche". Anche per quanto riguarda le sanzioni, le proposte non appaiono idonee a sostanziare le entrate e le spese che andrebbero a coprire.

Iter sospeso in attesa del Governo- L’avvio delle votazioni in Aula è condizionato al parere della Commissione Bilancio sia sul testo che sulle proposte emendative. In attesa della predisposizione di una relazione da parte del Governo, il parere resta sospeso.

Le proposte di legge- C. 2187 Zanella – AVS; C. 48 Brambilla – NM; C. 2270 Cherchi – M5S; C. 2585 Evi – PD. 

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