Confermati focolai di Influenza aviaria H5N1 negli uccelli selvatici a Grado e a Jesolo. Il Ministero della Salute: circolazione di virus aviari in aumento.
Dopo la
circolare di settembre e le prime indicazioni sui
rischi da migrazioni autunnali, la Direzione Generale della Salute Animale informa i Servizi Veterinari e gli operatori dei primi casi di HPAI- H5N1 negli uccelli selvatici:
Nella seconda metà del mese di ottobre sono stati registrati:
- un focolaio è stato confermato il 17/10 in un fischione nel Comune di
Grado in provincia di Gorizia
- due focolai sono stati accertati il 20/10 nella valle del Cavallino in provincia di
Jesolo (VE) in un fischione e in un codone.
La conferma di casi H5N1 negli uccelli selvatici in alcune regioni del Nord est Italia rappresenta l’inizio della fase a rischio dovuta ad un aumento della circolazione dei virus aviari trasmessi dagli uccelli selvatici e conseguente elevata esposizione degli allevamenti avicoli." A tale mutata situazione epidemiologica deve pertanto corrispondere un adeguato livello di risposta attraverso la costante ed efficace applicazione dei diversi strumenti di prevenzione al fine di mitigare i rischi di introduzione dei virus aviari in particolare nelle zone a rischio ad elevata densità avicola"- scrive il Direttore Generale della Salute Animale
Giovanni Filippini.Il riferimento è in particolare a:
-attuazione dei piani di sorveglianza attiva e passiva negli uccelli selvatici, necessari a conoscere in tempo debito le zone di circolazione virale
-regolamentazione dell’utilizzo dei richiami vivi
-segnalazione di eventuali casi clinici sospetti e di ogni altra anomalia a livello produttivo che potrebbe essere ricondotta a casi di infezione da HPAI.
Biosicurezza, accasamenti, movimentazioni- La nota ministeriale ribadisce inoltre l’importanza dell’adozione quotidiana delle procedure di biosicurezza quale fondamentale presidio per ridurre il rischio di introduzione dei virus aviari negli allevamenti incluso la corretta disinfezione dei mezzi di trasporto.
Particolare importanza rivestono inoltre le misure per il controllo della selvaggina da ripopolamento così come la gestione degli accasamenti e delle movimentazioni connesse.
Nelle precedenti stagioni epidemiche "sono stati raggiunti risultati importanti attraverso la programmazione degli accasamenti nelle regioni a rischio finalizzate a ridurre la concentrazione degli animali nella fase di età critica in termini di sensibilità all’ infezione e diffusione della HPAI".
La Dgsa sottolinea che l’applicazione dell’insieme di misure di prevenzione può avere un ruolo fondamentale nel ridurre i rischi di introduzione dei virus aviari ad alta patogenicità negli stabilimenti avicoli
La situazione in Europa- In ambito UE nel mese di ottobre sono stati confermati 4 focolai di HPAI H5N1 in allevamenti di cui 2 in Danimarca in tacchini da carne e 2 in Bulgaria in allevamenti di ovaiole. In Danimarca sono stati confermati anche due casi di HPAI negli uccelli selvatici.
NOTA_DGSA_HPAI_NEI_SELVATICI.pdf