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costituzione italianaMontecitorio discute la modifica dell'articolo 9 della Costituzione. Contrari Fratelli d'Italia: "Cosa accadrebbe ai nostri allevamenti"? Aperto sostegno del Governo in Aula.

Il disegno di legge costituzionale -già approvato dal Senato a giugno 2021 - è all'esame della Camera. Il ddl modifica due articoli della Costituzione, il 9 (Principi fondamentali)  e il 41 (Titolo V).

Il disegno di legge integra l'articolo 9 della Costituzione Italiana, nella parte dei principi fondamentali della Repubblica, aggiungendo la frase:  "La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali ".

Favorevoli gli interventi del PD, per voce dell'On Stefano Ceccanti secondo il quale "le norme relative ai princìpi fondamentali non sono sacre e immutabili".Sulla stessa linea la relatrice On Valentina Corneli (M5S) che parla di “pietra miliare sulla storia del nostro Paese, perché introduciamo in maniera formale e in maniera inequivoca all'interno della nostra Carta costituzionale il principio che è necessario preservare e tutelare l'ambiente e gli animali”. Nel suo intervento ha messo in luce "una lacuna valoriale" che il ddl va a colmare. "Penso, ad esempio, alla tutela degli animali, a come vogliamo tutelarli e rendere poi effettivamente più incisiva la normativa che riguarda la difesa nei confronti dello sfruttamento, del maltrattamento, dell'uccisione, della violenza. Ponendo in Costituzione il principio, sicuramente spianiamo la strada anche ad una normativa più incisiva in questo senso"- ha dichiarato.

Critico invece  l'on Davide Galantino di (FdI). "Abbiamo il timore che questo possa portarci a dover interpretare ogni volta quale sia la priorità di applicazione"- ha dichiarato, richiamando la frase dove la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali. "Noi riteniamo superfluo aver introdotto questa frase- ha detto-  perché, di fatto, la tutela degli animali è già contemplata nel nostro ordinamento giuridico e l'Italia è uno dei Paesi più restrittivo da questo punto di vista. Le nostre norme sono specifiche. Nessuno ci può fare lezioni su come deve avvenire la tutela degli animali".
"Bisogna stare attenti a scrivere queste cose in Costituzione- aggiunge- perché dobbiamo tenere ben presente l'impatto che questo avrà su centinaia di attività economiche. Cosa accadrebbe, per esempio, se questa norma fosse scritta in questa maniera in Costituzione, per i nostri allevamenti e per i nostri prodotti di eccellenza agroalimentare? Pensiamo al classico ricorso alla Corte costituzionale perché, magari, si vogliono proteggere i suini, allevati per la produzione dei prosciutti. Che facciamo? Smettiamo di produrre il prosciutto di Parma? Tanto per citare una delle nostre eccellenze italiane. Ecco perché ritengo che questo provvedimento lasci dubbi interpretativi, preoccupanti sul piano agricolo e, inoltre, non si capisce l'urgenza di impegnare l'Assemblea in un momento così delicato per il Paese e per la nostra economia". Ovvio che tutto è importante, ma ci sono priorità e noi oggi siamo chiamati a rispondere per il futuro delle prossime generazioni, invece stiamo parlando di tutela degli animali in un Paese che non è certo arretrato su questo tema"- ha dichiarato.

Per l'On Antonio Tasso (M-MAIE-PSI-FE) le modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente, "comprendono anche una maggiore considerazione per il rispetto e la tutela degli animali. Il fatto che si parli di tutela dell'ambiente, di animali, è un elemento assolutamente positivo"- ha dichiarato.

Netto l'intervento del Governo in chiusura di dibattito ieri a Montecitorio: il Sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso ha dichiarato "che il Parlamento intenda, con la modifica dell'articolo 9, elevare a rango costituzionale la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi non può che trovare il consenso e il parere assolutamente favorevole del Governo".

Animali nella Costituzione, ddl non più emendabile
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