Il Ministero della Salute ha pubblicato il documento annuale che individua gli indirizzi generali e gli obiettivi strategici del Dicastero nel corso dell'anno.
La Direttiva è indirizzata ai titolari dei Centri di responsabilità amministrativa del Ministero, con corrispondente dotazione finanziaria per l’anno 2026.
Il documento si prefigge- tra gli altri scopi- di rafforzare la
sicurezza alimentare ed investire nella nutrizione: una priorità per la salute e la sostenibilità del SSN. E inoltre di rafforzare la
sanità pubblica veterinaria attraverso una migliore prevenzione e gestione delle emergenze epidemiche animali, incluse le zoonosi e il contrasto all’antimicrobico resistenza.
Emergenze epidemiche animali- Negli ultimi anni il sistema della sanità pubblica veterinaria ha affrontato numerose emergenze sanitarie sempre più complesse, anche a causa dei cambiamenti climatici e della rescente globalizzazione dei mercati che hanno favorito la ricomparsa di malattie debellate e l’ingresso di patologie esotiche, con gravi ripercussioni sul patrimonio zootecnico e, nel caso delle zoonosi, sulla salute pubblica.
Per una gestione efficace di queste emergenze è necessario rafforzare il sistema di prevenzione a livello centrale, regionale e locale, migliorando i sistemi di
early warning e
early detection, anche in relazione alle malattie degli animali selvatici e le patologie esotiche presenti nei paesi del Mediterraneo, soprattutto quelle trasmesse da insetti vettori. Strategico è ottimizzare l’utilizzo di sistemi informativi per lo scambio di dati ed informazioni per sviluppare modelli predittivi utili alla definizione di interventi mirati, e potenziare l’organizzazione e la capacità di intervento con particolare riferimento alle misure di abbattimento e smaltimento delle carcasse.
A tal fine è indispensabile disporre di tutti gli strumenti previsti per l’attuazione efficace del Piano Nazionale per le Emergenze Epidemiche Veterinarie.
Resistenza antimicrobica (AMR)- La Direttiva prevede l'elaborazione di azioni mirate per migliorare la salute e il benessere animale attraverso l’uso più prudente e responsabile degli antimicrobici, una sorveglianza più efficace delle resistenze nei batteri zoonotici e commensali e il rafforzamento dell’integrazione tra i settori
veterinario, umano e ambientale.
Tutela pubblica e mercati internazionali- Sarà potenziato il sistema nazionale di sicurezza alimentare quale leva strategica per la tutela della salute pubblica e per la valoriz zazione del comparto agroalimentare nazionale sui mercati internazionali. In tale prospettiva, saranno promosse azioni mirate al rafforzamento dei controlli ufficiali lungo l’intera filiera in coordinamento con le Regioni e le Province autonome, anche attraverso la digitalizzazione, l’armonizzazione e l’integrazione dei sistemi informativi, e al consolidamento del ruolo dei laboratori pubblici di riferimento, in particolare degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Ridurre i comportamenti alimentari a rischio per ridurre la spesa- Nel quadro del Piano strutturale di bilancio 2025–2029, il Ministero della Salute intende migliorare lo stato di salute della popolazione e, al contempo, contenere la spesa sanitaria, attraverso azioni innovative di prevenzione nutrizionale e di rafforzamento della sicurezza alimentare. Il percorso proposto risponde alla necessità di affrontare con strumenti più efficaci le sfide poste dall’incremento delle patologie croniche legate all’alimentazione, dalla diffusione di comportamenti a rischio lungo la filiera alimentare e dal progressivo aumento dei costi sanitari evitabili.
Direttiva generale del Ministero della Salute per l'anno 2026