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Allevamento di boviniE' in corso la riorganizzazione nel sistema di erogazione degli aiuti comunitari e degli Organismi pagatori riconosciuti.


Per tutte le questioni relative al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) l’Agea sarà l’unico interlocutore per l’Italia della Commissione Europea, alla quale presentare la rendicontazione all'Unione europea dei pagamenti effettuati da tutti gli organismi pagatori riconosciuti.

Lo prevede lo schema di decreto che riorganizza l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) (in attuazione del cosiddetto “collegato agricolo”) all’esame del Parlamento. Soppresso Agencontrol, l'Agenzia dovrà promuovere una applicazione uniforme e corretta della normativa europea: in caso di inadempimento o ritardo da parte degli organismi pagatori e delle regioni, scatta il potere sostitutivo dello Stato, cioè la nomina di un Commissario.
Fatti salvi i compiti del Ministero delle politiche agricole, ad Agea vengono attribuite funzioni di coordinamento, gestione e sviluppo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), permettendo un interscambio dei dati con i sistemi informativi degli organismi pagatori.

Gli organismi pagatori già istituiti continueranno ad operare e nelle Regioni che ne sono sprovviste se ne potranno creare di nuovi (secondo modalità che saranno stabilite con decreto del Ministro delle politiche agricole, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni). Gli organismi pagatori sono tenuti a fornire ad AGEA tutte informazioni occorrenti alla Commissione europea, assicurando l'aggiornamento dei dati del sistema nazionale (SIAN).

Centri di Assistenza Agricola (CAA) - Il decreto mantiene quanto previsto dall'art. 3-bis del decreto legislativo n. 185 del 1999 in merito alla costituzione e al funzionamento dei CAA.

La politica di sviluppo rurale dell’UE – E’ il “secondo pilastro" della PAC, la politica agricola comune (il primo pilastro è il regime di pagamenti diretti). Finanzia (cento miliardi di euro per il periodo 2014-2020) gli Stati Membri sulla base dell’attuazione di Piani di Sviluppo Rurale (PSR) e della ‘condizionalità’.

Condizionalità: l'Italia non controlla, UE taglia i fondi