Condividere la stesura dei decreti delegati sulle professioni sanitarie. La Conferenza delle Regioni chiede l'apertura di un Tavolo e attenzione alla spesa regionale. Il Disegno di legge delega AC 2700 sulle professioni sanitarie si tradurrà in una serie di decreti legislativi ad opera del Governo e in particolare del Ministero della Salute. Non appena il Parlamento avrà conferito la delega legislativa a Governo, potrà essere avviato l'iter dei decreti attuativi, destinato a concludersi entro il 31 dicembre di quest'anno.
Il Tavolo sui decreti attuativi- La Conferenza delle Regioni ha chiesto di essere coinvolta, sottolineando il mancato coinvolgimento delle Regioni in sede di predisposizione del Ddl Schillaci. Nel parere approvato ieri, 5 febbraio, la Conferenza ha preso atto "dell’impegno del Ministero della Salute ad un coinvolgimento effettivo delle Regioni e delle Province Autonome nella predisposizione dei decreti legislativi attuativi, nell’ambito di uno specifico Tavolo di lavoro".
Attenzione alla spesa per le Regioni- L’articolo 9 del Disegno di legge impone il principio di invarianza della spesa. La Conferenza delle Regioni ha fatto presente al Governo che le Regioni e le Province Autonome "valuteranno di conseguenza eventuali misure che dovessero comportare nuovi o maggiori oneri a carico dei propri bilanci, evidenziando la necessità di adeguate coperture finanziarie".
Iter- I decreti legislativi attuativi potranno essere adottati previa Intesa in Conferenza Stato-Regioni. Ad oggi, il Parlamento non ha ancora conferito la delega legislativa al Governo. Il Ddl Schillaci per la riforma delle professioni sanitarie è in corso d'esame in XII Commissione Affari Sociali. Dopo le audizioni, sono attesi emendamenti entro il 9 febbraio.