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BANDIERA UE AGRI FARMINGorSonora reprimenda della DG Agri e del Ministero della Salute ai Servizi Veterinari. La bocciatura dell'UE sul sistema italiano dei controlli della condizionalità si spinge "fino a contestarne la stessa esistenza". Adesso Bruxelles potrebbe decidere "decurtazioni economiche importanti". E il Ministero non esclude iniziative giudiziarie.
Al termine dell’audit comunitario sulla condizionalità, gli incaricati della Commissione Europea hanno espresso "una valutazione estremamente negativa" sui controlli ufficiali in Italia.
L'audit - condotto dal 12 al 16 giugno 2017 in Italia - aveva lo scopo di esaminare il sistema istituito dalle autorità italiane in materia di condizionalità. Le prime risultanze- che il Ministero della Salute ha riferito ai Servizi Veterinari - sono già "particolarmente gravi" e tali da far presagire conseguenze da parte della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale (DG Agri) della Commissione Europea.

Una circolare ai Servizi Veterinari firmata il 14 luglio dai Direttori Generali Silvio Borrello e Giuseppe Ruocco detta le misure da intraprendere a 30 e a 90 giorni per recuperare una situazione che potrebbe avere conseguenze sulle decisioni finanziarie di Bruxelles nei confronti dell'Italia. L'informativa del 14 luglio è stata richiamata anche nella recente circolare ai Servizi Veterinari sullo stato di implementazione delle anagrafi zootecniche.

I rilievi- Ventotto le aziende esaminate in 13 Regioni che hanno AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) come organismo pagatore, dopo un primo focus su tre aziende nella sola Regione Lazio. Agli audit hanno partecipato rappresentanti dei Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole, organismi tecnici di controllo, alcune Asl e Agea.
"Sono stati riscontrati- riferisce il Ministero della Salute-  verbali o check list di controllo palesemente incompleti, con date incongruenti, a volte privi di elementi indispensabili per la valutazione dell’infrazione, spesso contenenti errori o addirittura privi di firme originali. Tali condotte risultano particolarmente gravi in quanto, oltre ad evidenziare episodi di mala gestio nello svolgimento dell’attività di controllo ufficiale, in alcuni casi potrebbero configurare illeciti penalmente sanzionabili considerata anche la qualifica di pubblico ufficiale del veterinario pubblico (ex art. 358 del codice penale)".

Le contromisure del Ministero- A fronte dell’oggettività dei rilievi di cui, nel corso della riunione finale, i rappresentanti del Ministero della salute non hanno potuto fare a meno di prendere atto, ed in attesa di acquisire il report finale degli auditors, questo Ministero ritiene quanto mai necessario e urgente avviare un processo di analisi dell’intero sistema di controllo per la condizionalità che coinvolga tutti i livelli di controllo. Ciò al fine di evidenziare, fin da subito, i punti critici e individuare idonee misure correttive.

La circolare richiama, in particolare le Regioni e le Province autonome, ciascuno per il tramite delle proprie articolazioni locali dei Servizi veterinari, i Dipartimenti di prevenzione delle ASL e i Responsabili di struttura complessa delle Asl delle tre Aree funzionali (Servizio Sanità Animale-SSA, Servizio Igiene Alimenti di Origine Animale-SIAO e Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche-SIAPZ) ad effettuare una seria e approfondita verifica dell’efficacia dell’attività di controllo svolta nei campi oggetto dell’audit sulla condizionalità al fine di individuare eventuali inadempienze, inefficienze e responsabilità non solo per i controlli effettuati negli anni 2015 e 2016, ma anche e soprattutto per i controlli già svolti e ancora da svolgere nel 2017".

Le conseguenze- E’ chiaro, infatti, che a seguito dell’esito negativo dell’audit, la Commissione Europea con ogni probabilità adotterà considerevoli correzioni finanziarie nei confronti dell’Italia con decurtazioni economiche importanti.

Azioni nell'immediato- Le Direzioni ministeriali chiedono di ricevere, entro il 13 agosto, un resoconto sintetico delle risultanze dell’attività di verifica svolta che evidenzi soprattutto le criticità e le eventuali responsabilità riscontrate, oltre alle relative misure preventive e correttive già in atto o da intraprendersi.
Più tempo- invece- 90 giorni dalla circolare anche una informativa regionale sul grado di attuazione - per ciascun servizio (inclusi i Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione-SIAN) di ogni ASL - delle procedure operative adottate per la verifica dell’efficacia dei controlli ai sensi della normativa europea e nazionale:
 -articolo 8, par 3, lettera a) del Regolamento (CE) 882/2004 oggetto della nota DGSAF 15372 del 16 agosto 2012
- punto 4.7.7.2 dell’Accordo Stato Regioni n. 46 del 7 febbraio 2013 - "Linee guida per il funzionamento ed il miglioramento dell’attività di controllo ufficiale da parte delle autorità competenti in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria".

Possibili azioni giudiziarie - Resta inteso che questo Ministero si riserva di intraprendere le dovute azioni presso i competenti organi giudiziari, anche contabili, al fine dell’accertamento di eventuali responsabilità.

La "Condizionalità" è un insieme di regole per una gestione dell' azienda agricola rispettosa dell'ambiente e attenta alla salubrità dei prodotti e del benessere degli animali allevati, rappresenta uno dei principali pilastri della Politica Agricola Comunitaria (PAC). Il rispetto dei parametri è 'condizione' per l'erogazione di risorse finanziarie destinate dall'Europa agli allevatori, tramite l'attuazione di Piani di Sviluppo Rurale e AGEA, quale organismo pagatore.

pdfCOMUNICAZIONE_DEL_MINISTERO_DELLA_SALUTE_ESITI_INDAGINE_CONDIZIONALITA.pdf230.95 KB


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