"The prevention tool still unused". Questa la definizione delle visite di sanità animale data dalla FVE, dopo la conferenza di Bruxelles sulla revisione del Regolamento (UE) 2016/429.
Nell'ultimo decennio, l'Europa è passata da un quadro frammentato a un sistema di salute animale incentrato su prevenzione, preparazione, sorveglianza e risposta rapida. Ma è arrivato il tempo per un "tagliando" e la Commissione Europea ha già presentato le sue valutazioni e le proposte di intervento con una conferenza l'8 luglio scorso.
La Federazione dei Veterinari Europei, che ha partecipato ai lavori,
sintetizza così le aree di possibile miglioramento allo studio della Commissione:
- possibile revisione della categorizzazione delle malattie, in particolare per le malattie (ri)emergenti e trasmesse da vettori.
- adottare le norme UE sui piani di emergenza per migliorare la preparazione in caso di focolai.
- rafforzare i sistemi di sorveglianza e biosicurezza, comprese norme più chiare per le visite veterinarie.
- valutare ed eventualmente ampliare l'uso strategico della vaccinazione.
- sviluppare meccanismi di finanziamento e compensazione più sostenibili per i focolai di malattie.
-avviare una revisione completa della legislazione sulle TSE e rivedere/aggiornare il quadro normativo in materia di zoonosi.
Nel corso della conferenza, la vicepresidente della FVE,
Jane Clark, (foto) ha sottolineato l'importanza di una delle disposizioni più innovative e meno attuate della Legge sulla salute animale: le visite veterinarie periodiche per il controllo della salute degli animali, introdotte dall'articolo 25 della AHL.
La valutazione della FVE è di una attuazione insufficiente e disomogenea in tutta Europa: nessun Paese ha ancora raggiunto pienamente il livello di armonizzazione previsto. Come riconosciuto dalla stessa valutazione della Commissione, un'attuazione più coerente delle visite veterinarie basate sul rischio, della sorveglianza e delle misure di biosicurezza rimane essenziale.
FVE continua a promuovere un modello di prevenzione pienamente integrato, basato su tre pilastri che si rafforzano a vicenda:
- visite veterinarie regolari
- misure di biosicurezza basate su evidenze scientifiche
- programmi di vaccinazione strategici
In vista del prossimo ciclo legislativo, la Federazione dei Veterinari Europei auspica una visione più larga della strategia sanitaria negli allevamenti e una visione che tenga conto di come le malattie animali siano sostenute da rischi emergenti e da scenari nuovi rispetto a dieci anni fa, a cominciare dal cambiamento climatico.
Il contesto- La Commissione Europea sta per avviare la prima revisione della Animal Health Law e ha tenuto una conferenza l'8 luglio scorso, a Bruxelles. La Federazione dei Veterinari d'Europa (FVE) ha partecipato ai lavori e pubblicato un resoconto. Varato dieci anni fa, il Reg (UE) 2016/429 compie 5 anni dalla sua entrata in vigore in tutti gli Stati Membri. L'Italia ha adeguato il proprio ordinamento nazionale con i decreti legislativi 134/135/136 del 2022.
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