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PROCEDURA TRIS

SQNBA, la Veterinaria scrive alla Commissione Europea

SQNBA, la Veterinaria scrive alla Commissione Europea
L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha sottoscritto la lettera inviata dalla FNOVI alla Direzione Generale del Mercato della Commissione UE. Il documento-  pubblicato sulle pagine web della procedura TRIS- è una stroncatura della proposta trasmessa dall'Italia sul Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale. Lo sottoscrive anche il SIVeMP.

"Apportare sostanziali modifiche alla regola tecnica". Se la Commissione Europea non boccerà la bozza di decreto sul Sistema SQNBA presentata dall'Italia, quel testo dovrà comunque essere corretto. Questa, in estrema sintesi, la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani nel documento di osservazioni inviato alla Dg Grow, la Direzione Generale del Mercato e delle Imprese della Commissione Europea. Il documento di osservazioni è stato accolto dalla Commissione Europea ed è pubblicamente consultabile.

Il ruolo veterinario- Il punto cruciale riguarda la proposta di affidamento a profili diversi dai laureati in Medicina Veterinaria del ruolo di Valutatore per conto dell'ente di certificazione in allevamento. Una attribuzione, ripetutamente presente nelle bozze ministeriali e caldeggiata soprattutto dal Masaf, ma che vede la contrarietà di FNOVI e delle sigle veterinarie sottoscrittrici, ANMVI e SIVeMP, le quali rappresentano alla Commissione "contrarietà a che il progetto di regola tecnica SQNBA in parola assegni, seppur in via transitoria (ma anche prorogabile), la valutazione in produzione primaria a profili non laureati in medicina veterinaria". 
Vista in ottica europea, una simile attribuzione si porrebbe in contrasto con la Direttiva 2005/36/CE  relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e che definisce i piani di studio alla base del mutuo riconoscimento delle qualifiche nonché dell’esercizio professionale".

La carenza di Veterinari è solo un escamotage- L’assegnazione di competenze veterinarie a profili non veterinari per la presunta carenza di medici veterinari non è supportata da valutazioni e dati- secondo la FNOVI. Al contrario- si legge nel documento- "tale carenza è smentita dai fatti, come la FNOVI è in grado di documentare dettagliatamente". La pretesa carenza "appare, pertanto, un escamotage per accelerare l’attuazione degli obiettivi del Piano strategico della PAC".

Credibilità dei controlli e fiducia dei consumatori-  Qualora una valutazione di qualità, sia pure basata su requisiti volontari superiori alla norma, venisse affidata a profili non veterinari sui medesimi ambiti sottoposti al controllo ufficiale veterinario- "risulterebbe non coerente con il rigore dei controlli ufficiali, delle garanzie ai consumatori e dell’interesse pubblico"- si legge nel documento.  Anche i requisiti volontari di qualità, in conclusione, "devono essere valutati da competenze veterinarie per essere affidabili e credibili, soprattutto riguardo alle tematiche dell’uso del farmaco e dell’antibiotico resistenza".

Il contesto commerciale-  Le autorità italiane stanno riorganizzando in una sorta di Testo Unico la disciplina del Sistema di qualità nazionale per il benessere animale - SQNBA, comprese le sue modalità operative dei requisiti di certificazione (disciplinari) della specie suina da ingrasso allevata all’aperto e della specie bovina. Il Sistema SQNBA viene presentato dall'Italia come proposta di regola tecnica ai fini della certificazione di qualità a fini commerciali. L'interlocutore della Commissione per l'Italia è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le condizioni per una nuova bocciatura della UE- Quella in commento è la  seconda bozza trasmessa alla valutazione TRIS. La prima era stata respinta dalla Commissione perchè  l'Italia non aveva rispettato la procedura che impone agli Stati Membri di comunicare l'adozione di sistemi di certificazione di qualità prima di attuarli. Il Sistema SQNBA, al contrario, risultava già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale italiana. Ad avviso di FNOVI, ANMVI e SIVeMP, anche la seconda bozza attualmente in valutazione presenta lo stesso vulnus: il Sistema è già vigente in Italia nell'ambito della PAC (Ecoschema 1- Livello 2) e come tale è finanziato dall'Unione Europea.

Cosa valuta la procedura TRIS (Technical Regulation Information System)- In Europa, il Sistema SQNBA viene analizzato sotto il profilo commerciale, in quanto "regola tecnica" (certificazione di qualità). L'analisi è finalizzata ad escludere che il Sistema SQNBA non ponga ostacoli concorrenziali sul mercato unionale dove verrebbero scambiati prodotti italiani certificati SQNBA, un "bollino" di qualità che punta ad offrire un vantaggio competitivo alle produzioni nazionali. 

In sospeso fino al 25 settembre- La bozza inviata dall'Italia è soggetta alle valutazioni della Commissione Europea fino al 25 settembre. Prima di questa data e prima del responso della UE, la Conferenza Stato-Regioni non potrà esprimersi sul testo interministeriale. Nel frattempo, il Masaf ha riaggiornato la decorrenza dei 12 mesi utili all'adeguamento delle norme tecniche previgenti al sistema SQNBA

DOCUMENTO_FNOVI_ANMVI_SIVEMP_OSSERVAZIONI_SQNBA_PROCEDURA_TRIS.pdf

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