La Strategia per l'Allevamento della Commissione Europea si pone l'obiettivo di ottenere "personale veterinario sufficiente, introducendo incentivi finanziari per i veterinari nelle zone rurali". Il bisogno di servizi di assistenza veterinaria è una "vulnerabilità strutturale" che, per la prima volta, entra nei documenti ufficiali delle istituzioni europee.
L'Unione Europea del 2040 "
deve essere un luogo in cui l'allevamento sostenibile non solo sopravvive, ma prospera". La
Strategia dell'UE per l'allevamento pubblicata dalla Commissione il 7 luglio scorso affronta anche, per la prima volta in un documento programmatico unionale, il tema della carenza di servizi veterinari nelle
aree rurali di tutta Europa.
La Strategia è stata discussa dal
Consiglio Agrifish il 13 luglio, insieme al
Piano d'azione per le proteine. I Ministri dell'Agricoltura hanno
condiviso una posizione comune: "l'esigenza di adeguato supporto finanziario per l'attuazione di entrambe le iniziative". Le prospettive dell'allevamento europeo sono influenzate da diverse "vulnerabilità strutturali" tra cui la scarsità di accesso all'assistenza veterinaria e l'impatto delle malattie animali.
Carenze dei servizi veterinari rurali- Le prospettive dell'allevamento europeo sono influenzate da diverse "vulnerabilità strutturali", tra cui la carenza di manodopera, anche nei servizi veterinari rurali. Le aree rurali scontano un accesso limitato a servizi essenziali, come l'assistenza veterinaria. La Strategia dell'UE per l'allevamento prende quindi in considerazione "misure volte ad affrontare le carenze dei servizi veterinari rurali, ad esempio attraverso incentivi mirati".
Azioni proposte- Gli Stati membri potrebbero prevedere nei rispettivi piani NRP (
Piani di partenariato nazionale e regionale) un migliore accesso degli allevatori agli strumenti di prevenzione- compresi la biosicurezza e i vaccini- oltre a garantire servizi di consulenza adeguati e personale veterinario sufficiente. Gli Stati Membri - si legge nella Strategia- dovrebbero prendere in considerazione misure volte ad affrontare le carenze dei servizi veterinari rurali, ad esempio attraverso incentivi mirati o consultazioni digitali, e sostenendo le competenze digitali, la connettività e gli investimenti a livello di azienda.
I focolai di malattie animali pesano sui risultati economici- La Strategia prende atto dell'incidenza dei cambiamenti climatici e della diffusione di malattie animali. Pertanto, la Commissione continuerà a sostenere e rafforzare la capacità degli Stati membri in materia di sorveglianza delle malattie animali, garantendo l'individuazione precoce e l'azione rapida. I meccanismi di allarme rapido sono molto importanti.
Azioni proposte- Gli Stati Membri dovrebbero garantire un adeguato finanziamento per la prevenzione, la sorveglianza, il controllo e l'eradicazione delle malattie animali e delle zoonosi, in particolare per le misure di emergenza in caso di gravi focolai. Nel contempo i portatori di interessi dovrebbero rafforzare le misure di biosicurezza in azienda e integrare le migliori pratiche per prevenire le malattie animali.
Un adeguato finanziamento da parte della UE - "E' fondamentale per la prevenzione, la sorveglianza, il controllo e l'eradicazione, in particolare per le misure di emergenza in caso di focolai". La Commissione valuterà come finanziare il miglioramento dei sistemi esistenti, integrare meglio la digitalizzazione nell'individuazione e nel meccanismo di allarme, e migliorare la diffusione delle informazioni agli allevatori in tutta l'UE (app, hotline).
Lo strumento dell'UE proposto nell'ambito del QFP (
Quadro finanziario pluriennale) consente una politica comune nei settori della salute e della sicurezza -anche degli animali- e può fornire un sostegno specifico in caso di malattie animali, nel rispetto delle procedure di bilancio annuali.
Un regime finanziario specifico- La Commissione intende collaborare con gli istituti finanziari, compresa la Banca europea per gli investimenti, per valutare la possibilità di sviluppare un regime finanziario specifico per la gestione dei rischi nell'ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo successivo al 2027, che copra le esigenze di assicurazione e riassicurazione connesse al clima ed estenda il sostegno ai rischi legati alle malattie animali.
Piattaforma entro il 2027- Nella road map della Strategia, la Commissione include azioni di medio termine, tra cui la creazione di una piattaforma per l'allevamento con un repertorio completo di soluzioni comprovate per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali entro il 2027.
Nuova PAC dal 2028- Connessa alla Strategia per l'Allevamento è la
Strategia per il ricambio generazionale in agricoltura. Dal 2028, con l'avvio della prossima PAC, l'Unione Europea si prefigge di promuovere le zone rurali nei piani di partenariato nazionali e regionali e negli strumenti integrati di sviluppo territoriale, fornendo finanziamenti per realizzare infrastrutture e
servizi rurali accessibili.
Strategia dell'UE per l'allevamentoFoto: agriculture.ec.europa.eu