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DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE

La Commissione valuta il rafforzamento della AHL

La Commissione valuta il rafforzamento della AHL
La Animal Health Law, dopo cinque anni di applicazione, potrebbe non essere più sufficiente a fronteggiare lo scenario epidemiologico. Il punto di vista di Veterinari, Allevatori e Autorità.


Un documento di analisi della Commissione Europea ha valutato il Regolamento (UE) 429/2016 sulle malattie animali trasmissibili, concludendo che il quadro regolatorio complessivo- atti delegati ed esecutivi compresi -è “overall effective”, ma richiede miglioramenti sostanziali per affrontare le crescenti sfide sanitarie ed economiche. Per la Commissione si tratta di ridurre le disparità applicative tra gli Stati Membri,  puntare maggiormente sulla prevenzione, in particolare sulla vaccinazione, rivedere la classificazione delle malattie. 

Il documento è stato pubblicato il 6 luglio dallo staff tecnico-legislativo della Commissione che ha anche coinvolto le parti interessate (workshop, interviste e sondaggi) per raccogliere i punti di forza e di miglioramento della normativa. Consultate dallo staff tecnico della Commissione, le parti interessate di tutti i settori hanno suggerito diverse misure per accrescere il valore aggiunto apportato all'Unione dalla Animal Health Law. L'interlocutore di categoria è stata la Federazione dei Veterinari Europei.

Lessons learned- Nel ciclo legislativo europeo, il quinquennio è il periodo di riferimento per valutare l'efficacia di un provvedimento. Il Regolamento (UE) 429/2016 è in vigore nell'Unione dal 2021. Ha fornito solide basi per prevenire e gestire le malattie animali trasmissibili. Per la maggior parte delle autorità nazionali competenti la Legge sulla salute animale (AHL) è stata essenziale per armonizzare le misure di prevenzione e controllo delle malattie in tutta l'UE. L'AHL garantisce standard uniformi, un vantaggio che le sole misure nazionali probabilmente non avrebbero raggiunto. L'uniformità di approccio è il dato più valorizzato anche dagli allevatori: norme armonizzate semplificano la conformità ai requisiti commerciali sia interni che esterni, rafforzando così la posizione dell'UE nel commercio internazionale.
Il documento dello staff tecnico sottolinea inoltre che il sistema di restrizioni basato su zone ha permesso di limitare la circolazione di animali e prodotti nelle aree colpite senza ricorrere a divieti generali su un intero paese, contribuendo così a sostenere gli scambi commerciali provenienti da regioni indenni dalla malattia. In relazione alla peste suina africana e all'influenza aviaria la AHL ha dimostrato la sua efficacia.

Il punto di vista dei Veterinari-  Agire a livello UE è fondamentale anche per i Veterinari, in particolare per una gestione uniforme delle malattie. Senza un'azione a livello UE, molti Stati membri avrebbero difficoltà ad attuare misure efficaci di prevenzione delle malattie e di biosicurezza.

Ai Veterinari la AHL ha apportato benefici principalmente di natura strutturale e operativa. La AHL ha richiesto una interazione Allevatori-Veterinari più sistematica nell'ambito di attività preventive, visite veterinarie e iniziative di sensibilizzazione.  I professionisti hanno quindi raccomandato ulteriori programmi di formazione e sviluppo delle capacità per garantire che la professione veterinaria sia pienamente preparata a supportare l'attuazione dell'AHL. Hanno inoltre richiesto una migliore condivisione dei dati tra gli Stati membri per migliorare la sorveglianza delle malattie e le misure di biosicurezza.

Veterinari e operatori hanno segnalato un aumento del carico di lavoro amministrativo legato agli obblighi di documentazione e segnalazione, soprattutto per le strutture più piccole e i settori con capacità amministrativa limitata e negli Stati membri con sistemi meno sviluppati e con costi di adattamento più elevati.
La principale sfida in termini di efficienza è rappresentata dall'aumento dei costi indiretti di conformità e del carico di lavoro amministrativo, piuttosto che da cambiamenti nelle attività cliniche principali. I Veterinari hanno dovuto affrontare formazione aggiuntiva, sfide di sviluppo professionale, requisiti di rendicontazione e adattamento agli strumenti digitali (ad esempio, checklist di controllo, database, sistemi in loco).

La carenza di personale aggrava ulteriormente queste pressioni, soprattutto nelle aree remote, dove la limitata disponibilità di veterinari aumenta i costi per visita e minaccia la redditività economica delle visite veterinarie obbligatorie. Ciò può aumentare i costi per gli allevatori o ridurre la sostenibilità economica dei Veterinari. Tuttavia, si legge nel documento, questi problemi riflettono sfide strutturali e organizzative più ampie nel settore veterinario e non possono essere attribuiti direttamente all'AHL.

Suggerimenti delle autorità competenti e degli allevatori-  Le autorità nazionali competenti chiedono alla UE orientamenti e risorse per l'attuazione a livello nazionale, in particolare per quanto riguarda la gestione delle malattie e gli standard di biosicurezza.
Gli allevatori e le loro rappresentanze hanno raccomandato di semplificare la documentazione, migliorare gli strumenti digitali e rendere la struttura legislativa meno complessa per facilitare la conformità da parte dei piccoli allevatori. Hanno inoltre chiesto di ampliare il programma BTSF per includere una gamma più ampia di parti interessate, poiché è progettato principalmente per le ANC e attualmente produce un effetto a catena limitato.
 
Un lungo processo attuativo- La relazione ha valutato anche come la Commissione ha esercitato i suoi poteri delegati, nell'arco del quiquennio 2021-2025. Nel 2025, risultavano esercitati 85 dei 110 poteri delegati conferiti ai sensi dell'AHL, con emanazioni di atti (esecutivi e delegati) non sempre tempestivi. La Commissione ha quindi proposto di prolungare il periodo di cinque anni, per consentire un adattamento continuativo del quadro regolatorio europeo agli sviluppi scientifici e alle complessità di settori che richiedono ulteriori specificazioni normative.

Evaluation of Regulation (EU) 2016/429

(Commission Staff Working Document)