Alla luce della situazione epidemiologica in Italia, la Commissione Europea aggiorna le misure di emergenza contro l’infezione da virus della LSD. Rettificato un focolaio. Con la Decisione di Esecuzione (UE) 2026/1145 del 20 maggio, viene ridefinita la durata delle zone di protezione e sorveglianza istituite in Sardegna contro la Lumpy Skin Disease. Le zone restano soggette a restrizioni, in particolare al divieto di movimentazioni di bovini.
Dimensioni delle zone e durata delle misure- La zona di protezione resterà tale fino al 12 giugno, mentre la zona di sorveglianza- a seconda del raggio d'azione (20 o 50 km di distanza)- scadrà progressivamente il 13 e il 19 giugno prossimi. Confermate le zone di vaccinazione istituite in Sardegna e in Valle d'Aosta, che restano "necessarie" e pertanto la vaccinazione prosegue conformemente al piano di vaccinazione ufficiale definito l'anno scorso dall’Italia. La Commissione spiega che i criteri applicati per la scelta delle dimensioni delle zone di protezione e di sorveglianza e della durata delle misure da applicare in tali zone comprendono l’esame non soltanto della situazione epidemiologica relativa all’infezione da virus della dermatite nodulare contagiosa nelle aree interessate dalla malattia, ma anche di altri fattori epidemiologici, compresi parametri geografici e il rischio di ulteriore diffusione della malattia vista la presenza di insetti vettori. La scelta della durata delle misure ha inoltre tenuto conto delle norme internazionali del codice sanitario per gli animali terrestri dell’Organizzazione mondiale per la salute animale
Rettificato un focolaio - L’Italia ha informato la Commissione che un focolaio (IT-LSD-2026-00002) segnalato il 17 aprile 2026 è stato erroneamente registrato unicamente sulla base di una correlazione epidemiologica con un altro focolaio, nonostante l’assenza di risultati positivi di esami di laboratorio. Gli esami di laboratorio di follow-up hanno successivamente confermato i risultati negativi. Tale focolaio viene pertanto essere rimosso dall’allegato I della decisione di esecuzione (UE) 2025/1582.
Il contesto- L’Italia ha notificato alla Commissione la comparsa di quattro nuovi focolai di infezione da virus della dermatite nodulare contagiosa in stabilimenti di bovini della Sardegna, segnalati tra il 30 aprile e il 6 maggio 2026. In risposta a questi focolai l’Italia ha istituito zone di protezione e di sorveglianza nella Regione Sardegna, nelle quali si applicano le misure di controllo delle malattie dettate dal regolamento delegato (UE) 2020/687. Nelle zone di protezione e sorveglianza aggiornate dalla nuova Decisione di Esecuzione sono vietati i movimenti di bovini verso una destinazione situata al di fuori di tali zone o al di fuori dei confini italiani.