Con il webinar "Let’s Act Together on the SPC Issue" la Federazione dei Veterinari Europei ha aggiornato le associazioni nazionali sulla modifica dell'articolo 106.
Saranno decisivi gli incontri di marzo, in Europa, fra gli esperti designati dalle autorità nazionali. Per la prima volta, dopo anni di fermo diniego, Bruxelles aprirà una discussione sulla modifica dell'articolo 106 del Regolamento europeo sui medicinali veterinari. E' la cosiddetta "SPC issue", ossia l'inderogabilità dai foglietti illustrativi (Summary of Product Characteristics) che non consente ai Medici Veterinari di utilizzare il medicinale veterinario con posologie o durate o vie di somministrazioni diverse da quelle autorizzate in commercio.
Nel corso del webinar odierno -organizzato dalla Fve e partecipato da numerose rappresentanze nazionali- è emerso che il problema è molto sentito in numerosi Paesi e non solo nel settore degli animali produttori di alimenti, benchè la Federazione dei Veterinari Europei abbia invitato a prestare maggiore attenzione a quest'ultimo settore nell'invio di casistiche tratte dalla pratica professionale.
La discrepanza tra foglietto illustrativo- non sempre aggiornato alle più recenti evidenze scientifiche- e i risultati clinici della prassi veterinaria ha spinto la FVE ha chiedere nuovamente alla Commissione Europea di rivedere una norma sulla quale il Decisore europeo è sempre stato fermamente contrario. Ultimamente, però le rimostranze dei medici veterinari europei hanno fatto breccia sulla Commissione. La questione non riguarda solo gli antibiotici e anche per quanto riguarda l'antimicrobico-resistenza è in discussione l'efficacia di un'azione di contrasto alle resistenze che non tenga conto del successo terapeutico della sostanza sulla patologia.
La FVE sta lavorando da due anni ad un position paper che chiede l'adozione di un approccio comune al problema, ammettendo una certa flessibilità al medico veterinario curante rispetto alle indicazioni dell'SPC, nell'interesse della maggiore efficacia terapeutica e di una maggiore adesione alle evidenze scientifiche. Nel contempo, si chiede una accelerazione sull'armonizzazione dei foglietti illustrativi in tutta la UE - uno degli obiettivi mancati del Regolamento (UE) 2019/6, ormai prossimo al primo quinquennio di vigenza- e uno dei maggiori ostacoli burocratici alla flessibilità invocata dai Medici Veterinari.
Con l'odierno webinar "Let’s Act Together on the SPC Issue" la Federazione dei Veterinari europei ha incoraggiato le associazioni nazionali veterinarie a continuare ad inviare contributi, a sollecitare le autorità nazionali e supportare la Fve nel pressing sulle istituzioni europee. L'ANMVI, che ha partecipato al webinar, ha inviato casistiche attinte dalla clinica degli animali da reddito, ma anche degli animali non produttori di alimenti, esotici compresi.