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batteriantibioticiLa prossima settimana il Parlamento Europeo inizierà ad esaminare la proposta della Commissione per un piano d'azione contro l'AMR.

Il Piano d'azione europeo "One Health" contro la resistenza antimicrobica, è all'esame del Parlamento Europeo. Ad occuparsene, lunedì 26 febbraio, sarà la Commissione ENVI (Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare). Relatrice è la deputata austriaca Kadenbach Karin, che illustrerà una proposta di parere con soluzioni più restrittive di quelle proposte dal Piano della Commissione, fra le quali  "limitare o  vietare la vendita di antibiotici da parte degli stessi medici o veterinari che li prescrivono".
La proposta di parere attribuisce alle resistenze- in umana  e in veterinaria- all'uso "scorretto ed eccessivo") di antibiotici e per quanto riguarda la zootecnica all'impiego di antibiotici per scopi citati dalla relatrice, ma  in realtà già vietati in Europa (es.a scopo di crescita).

Nel suo Piano, la Commissione Europea traccia le direttrici di intervento rispettando il principio 'one-health' prescrivendo cioè una serie di azioni correttive sia in campo umano che veterinario, continuando a "garantire la disponibilità di antimicrobici per uso umano e veterinario e un accesso costante ai prodotti consolidati". In entrambi i settori il PIano della Commissione prevede di fornire incentivi per aumentare la diffusione di diagnostiche, alternative agli antimicrobici e vaccini.

Atti delegati dei Regolamenti Farmaci e Mangimi- La Commissione intende  elaborare atti di esecuzione e atti delegati dell'UE nel quadro degli imminenti regolamenti relativi ai medicinali veterinari e ai mangimi medicati (previa adozione del Parlamento europeo e del Consiglio). Questi atti delegati comprendano:
-norme per destinare gli antimicrobici al solo uso umano
-un elenco degli antimicrobici che non possono essere utilizzati off-label
- metodi per la rilevazione e la comunicazione dei dati sulle vendite e sull'uso di antimicrobici;

Migliorare l'igiene- Tanto in umana che in veterinaria, la resistenza è facilitata oltre che dall'uso improprio anche pratiche igieniche scadenti nelle strutture sanitarie o nella filiera alimentare: nel tempo questi processi rendono gli antimicrobici meno efficaci e, in ultima istanza, inutili.

Migliorare l'attuazione delle leggi- Per avere risultati duraturi, la Commissione mette l'accento su una adeguata attuazione delle norme europee sul monitoraggio della resistenza antimicrobica negli animali da produzione alimentare, sull'uso dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati.

Sviluppare la stewardship- La Commissione insiste sull'uso prudente degli antimicrobici nell'assistenza sanitaria e in zootecnia, ma le azioni di stewardship antimicrobica, sono in atto in alcuni settori (si vedano, ad esempio, le linee guida dell'UE sull'uso prudente degli antimicrobici in medicina veterinaria), ma non sono sufficientemente sviluppate per coprire tutte le situazioni in cui gli antimicrobici sono utilizzati.
La Commissione si prefigge di aiutare gli Stati membri ad attuare le linee guida dell'UE sull'uso prudente degli antimicrobici in medicina veterinaria, anche individuando e diffondendo le buone pratiche.

Disponibilità- La Commissione intende anche esaminare, in seno al Comitato farmaceutico veterinario, la questione della disponibilità di antimicrobici per uso veterinario per combattere la resistenza antimicrobica.

pdfAMR_TESTO_DELLA_COMMISSIONE_AL_CONSIGLIO_E_AL_PARLAMENTO.pdf297.22 KB

pdfPROGETTO_DI_PARERE_DELLA_COMMISSIONE_ENVI.pdf192.42 KB





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