Uno dei fattori critici per il controllo della esposizione del personale sanitario è la corretta gestione dei dispositivi di protezione individuali, ed in particolare la loro corretta rimozione.
Lo ribadisce il Ministero della Salute nella sua seconda circolare sulla prevenzione dell'infezione da virus Andes (ANDV). In un'ottica di preparedness, il Ministero risponde alle richieste di chiarimento pervenute da Regioni e Province autonome, condividendo una serie di indicazioni tecnico-operative per la gestione di" eventuali casi", ribadendo che allo stato attuale, in Italia non ne sono stati registrati.
Sicurezza sul lavoro- La circolare prende le mosse da "esperienze pregresse in sanità pubblica, collegate ad eventi epidemici", le quali hanno messo in evidenza l'importanza dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) - in tutte le attività clinico assistenziali di presa in carico iniziale, durante il trasporto in ambulanza e durante il ricovero- per assicurare la prevenzione della trasmissione da contatto diretto e indiretto. Il patogeno in oggetto è classificato nel gruppo 3 dell’allegato XLVI del titolo X del Dlgs 81/08 (Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro) conseguentemente tutte le fasi della presa in carico del paziente, inclusi il trasporto e la gestione ospedaliera, dovranno essere coerenti con il documento di valutazione del rischio (DVR) adottato ai sensi del Dlgs 81/08.
Indicazioni operative e DPI- I dispositivi di protezione usa e getta vanno smaltiti negli appositi contenitori per rifiuti infetti secondo le procedure standard interne. I dispositivi riutilizzabili (in questo caso quelli per la protezione degli occhi) vanno decontaminati secondo le procedure specifiche.
Formazione e informazione- Il Ministero raccomanda infine di implementare l’attività di informazione, formazione e addestramento per le corrette procedure di vestizione e svestizione incluso l’utilizzo appropriato dei dispositivi di protezione individuali (DPI) ai sensi del Dlgs. 81/08. Hantavirus: esperti Pan Flu, laboratori umani e veterinari