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2025-2029

Sanità animale nel nuovo Piano pandemico nazionale

Sanità animale nel nuovo Piano pandemico nazionale

Personale reclutabile in deroga, confronto costante e risorse anche alle Autonomie. Sono le richieste delle Regioni, dopo l'approvazione del Piano pandemico nazionale.


Il Piano è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, al termine di un articolato e proficuo confronto con il Ministero della Salute. Il 30 aprile, si è arrivati alla definizione di un testo condiviso, di cui non è ancora stata pubblicata la versione ufficiale del testo consegnato

Un Piano "One Health"- Il documento integra la veterinaria nella governance e nelle azioni previste dal Piano, prevedendo la collaborazione tra esperti di virologia umana ed esperti di virologia veterinaria. La governance prevede la partecipazione di articolazioni e rappresentanti veterinari del Ministero della Salute, Chief Veterinary Officer e Direzione Generale della Salute Umana, degli Istituti Zooprofilattici e dei Servizi Veterinari. La valutazione del rischio include il rischio di spillover, nel caso di comparsa o evoluzione di cluster in ambito veterinario causati da patogeni respiratori a potenziale pandemico sul territorio nazionale.

Cinque obiettivi per cinque anni- Il Piano prevede una durata quinquennale ed estende l’ambito ai patogeni respiratori a maggiore potenziale pandemico.
Nei suoi cinque obiettivi, il Piano tiene conto delle indicazioni dell'OMS rispetto al Piano 2021-2023, adottando un approccio flessibile e adattabile a diversi scenari epidemiologici.
1. ridurre l’impatto sanitario di una pandemia sulla popolazione;
2. garantire risposte rapide e coordinate a livello nazionale e locale;
3. limitare l’impatto sui servizi sanitari e sociali assicurando la continuità delle prestazioni essenziali;
4. tutelare gli operatori sanitari;
5. promuovere informazione, coinvolgimento e responsabilizzazione della popolazione.

Malattie animali infettive e aviaria- Il Piano include la disponibilità di un Sistema Informativo delle Malattie Animali (SIMAN) e un sistema di raccolta e di notifica ufficiale dei casi e dei focolai di malattie infettive animali, con particolare riferimento all'Influenza Aviaria. Il Piano contempla un sistema di rilevazione del virus
dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel pollame e in specie avicole che generalmente non presentano segni clinici significativi (come anatre e oche);
rilevazione di influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI) dei sottotipi H5 e H7 nei galliformi.
Il SIMAN è stato concepito con lo scopo di raccogliere tutte le informazioni utili relative ai focolai di malattie animali e intende essere uno strumento utile alla gestione delle attività da porre in atto in caso di emergenze sanitarie. Il sistema prevede l’inserimento dei dati sulle notifiche dei focolai di malattie animali come richiesti dalle Organizzazioni veterinarie internazionali, l’elaborazione di relazioni e mappe, e la messa a disposizione della normativa veterinaria di riferimento, dei piani di emergenza delle malattie animali e delle relative istruzioni operative.

Le risorse - Viene stanziato complessivamente un totale di 1,1 miliardi di euro, destinato alle Regioni che accedono alle risorse statali.  Per l’attuazione del Piano vengono stanziate risorse per 50 milioni di euro per il 2025, 150 milioni per il 2026 e 300 milioni annui a partire dal 2027. Le somme saranno distribuite tra le Regioni, per ciascun anno dal 2025 al 2029, sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2024.

Le richieste delle Regioni- Approvando il Piano, le Regioni hanno auspicato che tutta la fase attuativa sia accompagnata da momenti programmati di confronto tra i competenti uffici ministeriali e i servizi di prevenzione regionali. Hanno anche formulato due precise richieste:

- assicurare che le risorse destinate al rafforzamento della governance regionale possano essere utilizzate per il reclutamento di personale anche in deroga ai tetti attualmente previsti, operando in modo analogo a quanto già avvenuto con la Legge di Bilancio del 2025 per il settore delle dipendenze.

 - ammettere le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano alla ripartizione delle eventuali ulteriori risorse che si rendano disponibili per l’attuazione del Piano Pandemico, considerando che si tratta di perseguire sempre obiettivi sanitari strategici a livello nazionale.
Piano pandemico nazionale, Aviaria HPAI osservata speciale