Nella giornata celebrativa del Made in Italy, il Parlamento ha definitivamente approvato il disegno di legge “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”. Istituita una cabina di regia interministeriale. Aggiornato il quadro penale e sanzionatorio. Tracciabilità anti-frodi per il latte e la filiera bufalina.
"Questa legge -
dichiara il Ministro dell'Agricoltura
Francesco Lollobrigida-
ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell'agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell'ordine di fare ancora meglio il loro lavoro". Il disegno di legge, di iniziativa del Masaf e redatto con il Ministero della Giustizia- è stato definitivamente approvato oggi alla Camera dei Deputati in seconda lettura. A novembre era stato
licenziato dal Senato.
La cabina di regia - Per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni, viene formalmente istituita la "Cabina di regia per i controlli amministrativi", presieduta dal Ministro del MASAF e che vede la partecipazione delle istituzioni deputate ai controlli. Durante i lavori parlamentari è stata
inserita la Direzione Generale dell'Igiene e della Sicurezza degli Alimenti.
Nuove fattispecie penali- Il testo di legge rafforza la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera perché è essenziale fornire informazioni quanto più esaustive possibili al cittadino anche al fine di tutelare la salute. Di conseguenza vengono inseriti nel Codice penale meccanismi di deterrenza con l'introduzione di due reati e l'aggravante:
- la Frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. Prevista la reclusione da 2 mesi a un anno.
- Commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualità o sulla quantità degli alimenti. Prevista la reclusione da 3 a 18 mesi.
- Aggravante di Agropirateria, quando l'attività illecita è realizzata in maniera organizzata e continuativa
- Aggravante Quantità, qualora le quantità siano particolarmente rilevanti
- Aggravante Biologico, qualora i prodotti siano commercializzati come Biologici ma non lo sono
In questi tre casi le pene sono aumentate fino a un terzo
Sanzioni amministrative. Il provvedimento prevede una gradazione delle sanzioni in base alla gravità della violazione, con l'introduzione di misure più dissuasive legando gli importi al fatturato delle imprese coinvolte.
Donazione di alimenti sequestrati- Introdotto l'obbligo per l'autorità giudiziaria di distribuire i prodotti sequestrati, ma commestibili, a enti territoriali o caritatevoli per destinarli a persone bisognose o animali abbandonati, nonché una più ampia "diversa destinazione prevista dalla legge", ampliando le possibilità di destinazione dei prodotti.
Blocco ufficiale temporaneo- Si introduce -all'interno alla legge n. 689 del 1981- il nuovo articolo 18-bis, che prevede, limitatamente al settore agroalimentare e della pesca, la misura del blocco ufficiale temporaneo.
Uso improprio del termine "latte"- Il testo vieta l'utilizzo del termine "latte" e di prodotti lattiero-caseari per prodotti vegetali (i.e. uso improprio del termine "latte") se non accompagnato dalla denominazione corretta (p.e. latte di mandorla venduto come sostitutivo senza distinzione). Sanzioni da 4.000 a 32.000 euro o fino al 3% del fatturato dell'azienda sanzionata (tetto max 100.000 euro).
Interventi straordinari per la filiera bufalina- Istituita una piattaforma informatizzata nazionale per tracciare i movimenti del latte bufalino e dei derivati in modo da evitare frodi, doppie mungiture non dichiarate o triangolazioni illecite. Introdotto un piano straordinario nazionale con controlli a campione su tutta la filiera sia su mungitura che trasporto, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e perfezionato un sistema di vigilanza ufficiale continua e permanente, prevedendo l'uso di prove di laboratorio per l'origine geografica del latte e dei prodotti di trasformazione, accertando l'uso di latte non fresco. Sanzioni da 6.000 a 48.000 euro o fino al 3% del fatturato dell'azienda sanzionata (tetto max 150.000 euro).
Il ddl istituisce il Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati e inasprisce il quadro sanzionatorio proprio a tutela della sicurezza alimentare e della tracciabilità del latte e di tutti i prodotti della filiera bufalina.
Piano straordinario di controllo nazionale - E' previsto per tutti i prodotti lattiero-caseari con indicazione di origine protetta e indicazione geografica tipica, introducendo specifici controlli al fine di verificare la corrispondenza tra i quantitativi di latte o di caglia di bufala e la produzione di mozzarella di bufala.
Tutela dei prodotti alimentari italiani- Il disegno di legge interviene con numerosi provvedimenti di tutela delle filiere produttive nazionali, dalla pesca alla protezione delle Indicazioni geografiche. Il ddl stituisce un contrassegno per prodotti agroalimentari a denominazione di origine protetta, i DOP, e ad indicazione geografica protetta, IGP, realizzato dall'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato che, in ragione della sua natura e funzione, è carta valori.
Vigilanza sui Centri autorizzati di assistenza agricola. Si introduce il divieto di costituire un nuovo CAA a carico dei soggetti che hanno partecipato alla compagine sociale di un precedente CAA al quale è stata revocata l'autorizzazione; tale divieto opera solo se la partecipazione alla compagine sociale si è verificata nei sei mesi antecedenti alla richiesta di autorizzazione per il nuovo CAA.
PAC- Modificando il decreto legislativo 17 marzo 2023, n. 42, il disegno di legge approvato oggi integra il quadro sanzionatorio per violazioni poste in essere nell'ambito della contribuzione relativa alla PAC nei settori della viticoltura e dell'apicoltura.
Clausola di invarianza finanziaria- Il disegno di legge è attuato senza comportare maggiori oneri per le finanze pubbliche. Fa eccezione soltanto il Piano straordinario di controllo nazionale, per la cui attuazione si è proceduto alla relativa quantificazione e copertura degli oneri, pari a 250.000 euro per l’anno 2026.
Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani(Ddl "Tutela Agroalimentare").
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