Un emendamento del Governo proroga al 31 dicembre del 2026 la possibilità per le Regioni di affidare incarichi a personale veterinario in quiescenza.
Resterà in vigore per un altro anno la norma sul conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale medico, veterinario e sanitario in quiescenza. Introdotta nel 2020, la norma viene prorogata dal Governo di altri 12 mesi, fino al 31 dicembre 2026, al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza. Il differimento è stato disposto con un emendamento al Milleproroghe.
In virtù della contingenza emergenziale- e “verificata l'impossibilità di assumere personale”- le Regioni possono derogare alle norme generali sui limiti alla spesa pubblica per il personale. Anche facendo ricorso agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, le Regioni possono continuare a conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, con durata non superiore a sei mesi, a dirigenti medici, veterinari e sanitari collocati in quiescenza, “anche ove non iscritti al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo”.
Gli incarichi possono essere conferiti in deroga ai vincoli di spesa del personale, purché nei limiti delle risorse complessivamente indicate per ciascuna regione dalla Ragioneria dello Stato. Per questi incarichi, eventualmente conferiti, i redditi da lavoro autonomo e il trattamento pensionistico potranno essere cumulati.
La norma era stata introdotta nel 2020, in piena emergenza da Covid-19. Sempre rinnovata negli anni successivi, era arrivata a scadenza il 31 dicembre scorso.