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DGSAF

HPAI, nuove misure di controllo e sorveglianza

HPAI, nuove misure di controllo e sorveglianza
Sono state pubblicate le misure di controllo e sorveglianza per prevenire la diffusione della HPAI. Il documento descrive i criteri per riconoscere i casi sospetti e l'iter sanitario dopo la segnalazione.  
Il Ministero della Salute ha diffuso un dispositivo dirigenziale recante nuove misure di controllo e sorveglianza per prevenire l’ulteriore diffusione dell’Influenza aviaria. Nel documento è descritto l'iter sanitario in caso di rilevamento precoce dei casi sospetti HPAI negli allevamenti avicoli nazionali.

Il provvedimento tiene conto della persistenza in Europa di numerosi casi di Influenza aviaria ad alta patogenicità, rilevati nel report EFSA degli ultimi tre mesi del 2023, e dei focolai confermati a novembre u.s. in Veneto che hanno portato alla creazione di una Zona di Ulteriore Restrizione. 

Casi sospetti HPAI - Il dispositivo prevede che qualora si identifichino casi sospetti - secondo i criteri elencati nell'allegato al dispositivo - gli operatori e i detentori degli animali devono prontamente segnalare quanto rilevato ad un Veterinario che informerà il Veterinario ufficiale ed effettuerà ulteriori approfondimenti per escludere l’influenza aviaria. Tra gli esami è previsto il campionamento per l’esecuzione di esami presso un laboratorio ufficiale.

Casi positivi - Nel caso in cui l’operatore sospetti invece l’influenza aviaria sulla base di sintomi clinici o esami post-mortem o di laboratorio la notifica del sospetto dovrà essere inviata "immediatamente" ad un Veterinario Ufficiale. Ricevuta la comunicazione di un caso sospetto il Servizio veterinario dell’ASL territorialmente competente effettua un sopralluogo presso l’azienda, verificando accuratamente tutti i parametri produttivi e preleva campioni per la ricerca del virus "costituiti da almeno 20 tamponi tracheali prelevati da soggetti morti e/o sintomatici e disvitali". Nel caso in cui non sia possibile garantire la predetta numerosità campionaria, il campionamento dovrà essere effettuato su tutti i morti e su tutti i soggetti malati presenti.

Aziende commerciali - Il dispositivo prevede che in tutte le aziende a carattere commerciale presenti nelle zone A e B siano messe in campo misure per evitare il contatto del pollame e dei volatili in cattività tenuti all’aperto con volatili selvatici.

Veneto e Lombardia - In Veneto e in Lombardia "nelle zone B, ed eventualmente nelle zone A", è richiesta una programmazione mensile da parte delle filiere dell’accasamento dei tacchini da carne.

Inoltre sulla base dei report epidemiologici prodotti dal Centro di Referenza Nazionale (CRNIA) nelle zone A e B le autorità competenti adottano misure specifiche relative all'invio degli animali negli impianti di macellazione e implementano le prescrizioni per l’esecuzione di controlli di laboratorio in volatili appartenenti alle specie target. 

Piani di abbattimento - Le Regioni "ad alto rischio" che sono il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l'Umbria e il Lazio - così indicati l’allegato A del decreto del 14 marzo 2018 - sono chiamate ad organizzare piani di abbattimento e smaltimento prendendo contatti con gli operatori specializzati.

Richiami vivi  - L'utilizzo dei richiami vivi sia in postazione fissa che temporanea appartenenti agli ordini degli Anseriformi e Caradriformi nelle zone A e B è regolamentato dalle Regioni a condizione che gli stessi siano utilizzati nell’ambito delle attività di sorveglianza per l’Influenza aviaria. Le Regioni ad alto rischio regolamentano anche le modalità di autorizzazione ai fini di detenzione dei richiami, la loro tracciabilità e i controlli previsti per verificare l’osservanza alle norme previste e al “Protocollo operativo".

Il Ministero precisa che il dispositivo è direttamente applicabile e potrà essere modificato sulla base dell’evoluzione della situazione epidemiologica.

Dispositivo dirigenziale - Influenza aviaria del 8 febbraio 

Allegato al dispositivo prevenzione controllo influenza aviaria