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KOALALe perdite di animali potrebbero essere superiori alle stime del WWF. I koala la specie più in difficoltà. Come si ripopoleranno le foreste?


Potrebbero essere 480 milioni gli  animali morti negli incendi australiani che divampano da ormai quattro mesi. La stima è di Christopher Dickman, professore di Ecologia all’Università di Sydney, per conto del WWF. Dickman  ha calcolato  quanti animali selvatici vivono in un chilometro quadrato di foresta nello stato New South Wales, sulla costa orientale dell'Australia. In base a questa formula, considerando che nel NSW sono stati bruciati quasi 50 mila km², si è arrivati alla stima di quasi mezzo miliardo di animali morti.

Stime variabili- “Potenzialmente fra marsupiali, mammiferi, volatili e rettili abbiamo abbiamo questo rischio di perdita, ma la cifra non include altri gruppi sistematici come gli anfibi, gli insetti e altri tipi di artropodi o animali inferiori. In tal caso il numero potrebbe essere molto più alto” -ha spiegato a SBS Italian il Collega Lorenzo Crosta, direttore dell’Ospedale veterinario dell’Università di Sydney per animali esotici, rettili e volatili.
“Il numero - aggiunge- dipende da diversi punti di vista, potrebbe diminuire o aumentare. Queste stime possono essere modificate da due fenomeni: il primo è dalla abilità degli animali di mettersi in salvo, il secondo è l’impatto umano che, ad esempio, con la costruzione di barriere artificiali, impedisce agli animali di mettersi in salvo”.

La sopravvivenza dei koala-  Gli altri animali riescono a mettersi in salvo facilmente, ma i koala sono più in difficoltà. Reagiscono agli incendi boschivi in due modi: “Se si trovano sul terreno si rannicchiano su se stessi e quindi di solito vengono bruciati sulla groppa o sulle spalle, altri invece si arrampicano fino alla cima degli alberi che in molti casi non brucia e, se non vengono uccisi dal fumo, si salvano in questo modo”, dice il dottor Crosta. Mentre per gli altri animali, dopo catastrofi come questa, con la ripresa dell’habitat naturale la riproduzione avviene abbastanza celermente, per i koala la situazione è diversa.

Una lunga ripresa - La flora australiana dopo un incendio si rivitalizza naturalmente e gli animali possono ripopolare le foreste via via che si rigenerano.
Questo permette agli animali che vivono nelle zone non distrutte dal fuoco di spostarsi e riprodursi, spiega Crosta, e in alcuni casi il trasferimento avviene con l’aiuto dell’uomo che fa riprodurre gli animali negli zoo o parchi specializzati e poi li mette in libertà.“Questo però è un processo lungo e complesso in quanto ci vogliono riproduttori, riabilitatori, ci vuole un ambiente ricettivo perché gli animali possano tornare e ci vuole anche una variabilità genetica che permetta che la popolazione sia autosostenibile”, conclude il Collega.

Impossibile fare previsioni- I recenti incendi boschivi sono considerati anomali. Iniziati nel settembre dello scorso anno ardono ancora e si estendono continuamente interessando contemporaneamente vastissime zone di terreno boschivo in vari stati australiani. Ipotizzare i tempi di una ripresa della fauna e flora è pressoché impossibile.

Nella foto Getty Images, un esemplare di Koala in cura per ustioni
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