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roberto speranzaIl Ministro della Salute oggi in Commissione ECM. Il Presidente Anelli: serve una riforma, il sistema soffre di eccesso di burocrazia.


Per il Ministro della Salute Roberto Speranza, la formazione dei professionisti della salute deve adeguarsi ai nuovi scenari del SSN. Intervenuto oggi, per la prima volta in Commissione Nazionale ECM, il Ministro è stato introdotto dal Presidente Filippo Anelli (Fnomceo). In Commissione anche il Presidente della Fnovi Gaetano Penocchio. Una nota della Federazione riferisce le critiche rivolte da Anelli al sistema ECM, gravato  di "eccesso di burocrazia" per gli 800mila  sanitari che non hanno raggiunto debito formativo", ma anche del rischio "che il sistema diventi sempre più un business perdendo di vista i valori che ne hanno determinato l’avvio".

Adeguare la formazione- Il Ministro Speranza - che ha definito "centrale" il ruolo della Commissione ECM- ha parlato della Legge di Bilancio: "La strategia del Governo segnala al comparto salute una attenzione nuova, un investimento strategico. Ci sono 2 mld in più nel FSN, più 2 mld sull’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico, più altro mezzo mld per l’abolizione del supertiket. La priorità è la lotta alle disuguaglianze, un sistema universale e la difesa di un modello italiano che è una vera e propria pietra preziosa. Difendiamo il SSN come straordinaria conquista di civiltà. Ma non bastano le risorse, dobbiamo renderli stabili, ma le risorse devono essere utilizzate meglio e la presenza degli Ordini in questa commissione è una grande occasione".

Il SSN - ha aggiunto- "va portato entro il tempo nuovo in cui siamo, il mondo è profondamente cambiato. C’è una inversione della piramide demografica nel nostro Paese, si vive di più e si nasce di meno con le relative conseguenti variazioni epidemiologiche, la cronicità, le nuove patologie. Come ci attrezziamo? La partita della formazione va adeguata a questa visione di fondo. Oltre alle risorse la sfida riguarda la qualità del capitale umano che è la nostra principale risorsa".

Triennio allungato e riforma dell'ECM- Per il Presidente Anelli serve una riforma del sistema ECM, "per migliorarlo". Oggi si scontra anche con  le difficoltà del Cogeaps: "servirà tutto il 2020 per evadere le molte richieste arrivate al consorzio- ha dichiarato-  mentre i professionisti legittimamente chiedono di conoscere la loro situazione formativa".

Entro l'anno dovrà essere approvato il regolamento del prossimo triennio formativo. "Potremmo pensare di allungare di 1 anno questo triennio (senza sconti sul debito formativo di 50 crediti/ano) in modo da poter riformare il sistema”- ha concluso il Presidente Anelli.
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