La Direzione Generale dell’igiene e la sicurezza alimentare ha pubblicato la Relazione sull’attività di Audit "a cascata" in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.
Il documento riporta i risultati degli audit "a cascata" condotti nel 2024 dal Ministero della Salute sulle autorità competenti regionali. La Relazione consente una disamina approfondita delle performance dei controlli ufficiali, ma anche una autoanalisi delle criticità del sistema veterinario nel contemperare all'imponente contesto dei controlli ufficiali richiesti dalla legislazione italiana ed europea.
"A cascata"- Al vertice dei controlli c'è la Commissione Europea che svolge visite ispettive sugli Stati Membri, nei confronti delle autorità centrali nazionali. A seguire, l'amministrazione nazionale -rappresentata dal Ministero della Salute- verifica " cascata" che le Regioni si attengano alle indicazioni comunitarie e a quelle impartite dal Ministero della Salute. A loro volta, le Regioni svolgono propri audit interni. In Italia, nel 2024, sono stati svolti complessivamente 96 audit sulle Autorità competenti (15 svolti dal Ministero della Salute sui sistemi regionali, 81 svolti dalle Regioni).
Audit del Ministero sulle Regioni- La Relazione pubblicata in questi giorni dal Ministero della Salute riferisce gli esiti degli audit programmati dalla Direzione Generale dell’igiene e la sicurezza alimentare (DGISA) e dalla Direzione Generale della salute animale (DGSA). Oltre che dalla programmazione ministeriale, il riferimento delle verifiche è dato dalle “Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei Regolamenti (CE) 882/2004 e 854/2004”. Inoltre, gli audit ministeriali verificano anche che gli impegni assunti con gli ispettori della Commissione Europea conseguentemente ai loro audit, siano stati rispettati. Con gli audit a cascata vengono anche rivalutate le criticità sistemiche rilevate nei precedenti audit e la capacità dell’Ente regionale di intraprendere, perseguire ed attuare efficacemente, le azioni correttive e preventive.
Conclusioni generali- Nel 2024, mentre le Regioni e PA globalmente hanno assicurato l’attività di audit in tutti gli ambiti previsti, quello dei farmaci veterinari non è stato incluso, come peraltro già da diversi anni, tra i settori oggetto di audit ministeriali. Anche i sistemi di controllo dei mangimi, della salute animale, dei fitosanitari e dei loro residui non sono stati inclusi tra i sistemi oggetto di audit ministeriali nel 2024 a causa della carenza di personale del livello centrale e delle emergenze epidemiche in sanit‡ animale (PSA, Influenza aviaria e Blue Tongue) che nel 2024 hanno colpito il patrimonio zootecnico italiano.
Tuttavia, la Relazione conclude che -dal 2018 al 2024 - si nota "un complessivo miglioramento dell’organizzazione del controllo e del funzionamento delle Autorità Competenti".
Principali difficoltà e cause profonde- Gli aspetti più critici rilevati durante l’attività di audit svolta nel 2024 riguardano la presenza di procedure documentate, l’efficacia e appropriatezza dei controlli ufficiali l’organizzazione, la programmazione dei controlli nonché la verifica dell’efficacia dei controlli ufficiali. Tali aspetti erano risultati critici anche nel 2023. Le cause profonde sono molteplici. Fra quelle elencate nella Relazione, si leggono le seguenti:
− personale numericamente insufficiente a causa del mancato ricambio generazionale, dovuto al pensionamento degli addetti ai Controlli Ufficiali, difficoltà di reclutamento di personale con qualifica dirigenziale, personale in servizio con un’età media elevata, assorbimento delle limitate risorse umane disponibili per lo svolgimento di altre attività;
− eccessiva frequenza dei processi di riorganizzazione delle Autorità Competenti e conseguente avvicendamento del personale dirigenziale nonchË soppressione/accorpamento di unità organizzative;
− non adeguata attribuzione di compiti e responsabilità e mancata consapevolezza degli obiettivi da raggiungere;
- sistemi informatici non interoperanti e/o insufficiente informatizzazione delle attivitàe/o loro utilizzo non appropriato e/o loro accessibilità da parte degli addetti ai Controlli Ufficiali;
− disponibilità di risorse strumentali/attrezzature, informatiche e finanziarie insufficienti;
− carenza nella categorizzazione del rischio degli operatori;
insufficiente riqualificazione dei sistemi di controllo rispetto al rapido e considerevole incrementodelle norme europee da gestire
Relazione sull’attività di Audit 2024 in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria