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ItticoIn linea con il "Piano strategico nazionale per l'acquacoltura", la filiera italiana punta al rilancio economico investendo in qualità, sicurezza e affidabilità.
 
In visita al padiglione ittico del Centro Agroalimentare di Roma (CAR), la Ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha illustrato agli operatori il "Progetto Qualità", un sistema di certificazione e qualificazione del prodotto dell'acquacoltura sostenibile. Il progetto fa seguito al decreto del 4 febbraio 2020 di Riconoscimento del sistema di qualità nazionale 'acquacoltura sostenibile' e ha l'obiettivo di promuovere la qualità, la tracciabilità e l'etichettatura dei prodotti ittici,

Il settore ha subito "un duro colpo" a causa dell'emergenza sanitaria e adesso si lavora per sviluppare la consapevolezza del consumatore, "che ha il diritto e il dovere di conoscere la qualità del prodotto ittico nazionale e i suoi standard di sicurezza alimentare"- riferisce la Ministra.

L'iniziativa è finanziata con le risorse del FEAMP, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, che sostiene le imprese che adottano procedure e strumenti che rendano "sostenibile" la pesca e l'acquacoltura italiane.

"In materia di pesca marittima e nell'ambito dello stesso progetto, - ha aggiunto la Ministra - stiamo sviluppando anche un marchio di sostenibilità per la piccola pesca, ispirato al codice di condotta della FAO.


Ad accompagnare la Ministra Bellanova nella visita al Mercato Ittico, tra gli altri, il Direttore Generale "Pesca Marittima e Acquacoltura" del Mipaaf Riccardo Rigillo, il presidente di CAR Valter Giammaria, il direttore generale di CAR e presidente di Italmercati Fabio Massimo Pallottini.
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