Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 26545
  
palazzo chigiApprovate nuove deleghe in Cdm. A poche settimane dall'entrata in vigore del decreto 106, si prepara un nuovo riordino.
Il Consiglio, su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e semplificazione, delle politiche agricole e dell'economia e delle finanze, ha approvato un disegno di legge con le deleghe in materia sanitaria e di sicurezza alimentare.

La delega mira a due obiettivi: dare attuazione alle norme comunitarie che attribuiscono agli Stati membri la facoltà di adottare misure specifiche di applicazione o disposizioni alternative a quelle previste dai Regolamenti (nel rispetto del principio generale di riconoscimento delle libertà fondamentali). Sono inoltre funzionali all'avvio di una ricognizione completa delle disposizioni sanitarie vigenti in materia di alimenti e mangimi. La ricognizione è necessaria per avviare la semplificazione delle norme, la riduzione degli oneri a carico di cittadini e imprese e il potenziamento delle tutele della salute.

I criteri fondamentali della delega sono i seguenti:

- sfoltimento della normativa vigente;

- omogeneizzazione dei diversi settori che riguardano la sicurezza alimentare;

- razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio;

- individuazione di meccanismi di coordinamento tra i soggetti coinvolti nell'attività di controllo;

- collaborazione tra gli uffici periferici delle amministrazioni che esercitano controlli in materia.

La delega in materia sanitaria prevede la realizzazione di testi unici per dare organicità alla normativa sugli enti vigilati dal Ministero della salute: ISS, AGENAS, LILT, IZS.

In materia sanitaria, il Dlgs prevede ex novo una delega al Governo per un testo unico della normativa e lascia più tempo per emanare i decreti del riordino degli enti. Sulla sicurezza alimentare, la delega riguarda gli adeguamenti alla disciplina europea secondo criteri che, come indicato nella relazione tecnica, sono lo snellimento della normativa vigente, ormai superata, l'esigenza della «compilazione di un decreto che consenta di riordinare in maniera omogenea i diversi settori concernenti la sicurezza alimentare», e la «coerenza logica» per poter «concretizzare quel processo di semplificazione del linguaggio normativo importante in un settore tecnico quale quello dell'igiene e della sicurezza degli alimenti».

Si dovrà anche provvedere alla riformulazione e alla razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio per potenziare le sanzioni penali e amministrative previste dalla normativa, individuando meccanismi di raccordo e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nell'attività di controllo ufficiale. Infine, il riordino dovrà generare un maggiore coordinamento tra gli Uffici periferici delle amministrazioni, allo scopo di promuovere le migliori strategie per individuare le procedure di controllo più efficaci nell'introduzione di merci e prodotti da Paesi terzi.

La normativa sulla sicurezza alimentare, igienicità e salubrità dei prodotti alimentari è stata introdotta in Italia nel 1962. Nel corso degli ultimi anni, grazie all'azione dell'Unione europea, le discipline degli Stati membri sono state progressivamente uniformate fino a delineare una disciplina di settore fondata su principi e regole comuni. L'attuazione della delega, specifica il documento, non dovrà comportare oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato sia sotto il profilo finanziario sia in termini di risorse umane utilizzate.

Sullo schema di disegno di legge recante deleghe in materia sanitaria e di sicurezza alimentare si sono già pronunciate le Regioni. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole "condizionato all'accoglimento" di tutte le richieste emendative formulate nel corso della riunione tecnica presso la Conferenza Unificata del 20 luglio.

pdfDDL_DELEGA_TESTO-A-FRONTE-EMENDAMENTI-REGIONI.pdf46.28 KB
Utilizzo dei cookie: Acconsenti all'utilizzo di cookie di terze parti?
Leggi l'informativa o