La Regione Lombardia mette in campo risorse finanziare per l'Intelligenza Artificiale in agricoltura, nell’ambito della misura SRG01 del Programma di Sviluppo Rurale. Sono 21 i progetti finanziati da Regione Lombardia con 8,7 milioni di euro, con interventi che toccano tutti i principali comparti agricoli e zootecnici. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
Sul fronte zootecnico, tre interventi riguardano il benessere animale negli allevamenti bovini, mentre tre i sono dedicati rispettivamente al comparto avicolo, a quello apistico e al settore caprino.Nel settore zootecnico, il progetto STAGE interviene nella fase più delicata della vita dei vitelli, sperimentando nuove soluzioni per migliorare la salute e il benessere animale, con effetti positivi anche sulla gestione aziendale.
"Con questi finanziamenti – dichiara l’assessore Beduschi – rafforziamo ancora di più il legame tra ricerca e agricoltura, sostenendo progetti che hanno un impatto diretto sulle aziende e sulla loro capacità di innovare. L’agricoltura lombarda – conclude Beduschi – continua ad investire in innovazione concreta, capace di coniugare sostenibilità ambientale e competitività. Con questa misura sosteniamo un modello produttivo sempre più avanzato, attento alla qualità e al futuro del settore".
Fra gli altri progetti, tre riguardano le pratiche rigenerative e alla resilienza del suolo, mentre uno punta allo sviluppo dei “crediti natura” per le aziende agricole. Altri quattro sono finalizzati alla riduzione dell’uso di fitofarmaci e sostanze chimiche.Tra le iniziative più significative il progetto CRENAT che mira a valutare modelli gestionali agricoli basati su pratiche rigenerative capaci di migliorare biodiversità, salute del suolo, servizi ecosistemici e sequestro del carbonio nelle principali colture lombarde. L’attività utilizza tecnologie innovative per il monitoraggio su larga scala, che comprendono anche l’uso dell’Intelligenza Artificiale per analizzare la biodiversità del suolo e analisi del DNA ambientale, fondamentale per valutare la componente microbica e prevedere l’evoluzione delle resistenze nelle infestanti.