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cuccioli-cane-gattoIl deputato veterinario Paolo Cova ripropone alla Camera l'introduzione di una tassa per i proprietari che non sterilizzano il pet.
"Chi non sterilizza il proprio animale da compagnia o chi non provvede a una opportuna sistemazione delle cucciolate, rischiando così di aumentare il fenomeno del randagismo, dovrà contribuire economicamente, attraverso il versamento di contributi, al sostegno degli enti locali che in questo modo possono mantenere i canili". Lo dichiara l'On Paolo Cova intevenuto ieri  nell'Aula di Montecitorio, durante la discussione delle mozioni sulla tutela animale, presentate da numerosi parlamentari in relazione al semestre di presidenza europea dell'Italia.

"Quasi un appello"- dichiara il parlamentare in un comunicato stampa: "Dobbiamo assolutamente intervenire sulle cucciolate: il randagismo si combatte così. La prevenzione è meglio della cura. Dunque, il proprietario deve sterilizzare il proprio animale, per evitare gli abbandoni che vedono il loro picco subito dopo Natale, perché non c'è una vera cultura del benessere animale".

L'assunto è che "il benessere animale stabilisce l'importante rapporto tra uomini e animali. Ricordiamoci che l'Unione europea li consideri esseri senzienti. Ecco perché è importante accrescere, a partire dai più giovani, il concetto di proprietà responsabile degli animali, che se non viene capito completamente porta, appunto, ai fenomeni di randagismo, ancora fin troppo presenti in Italia e in moltissimi paesi dell'Ue".

Sempre in materia di animali da compagnia, l'On Cova ha svolto considerazioni in Aula sul commercio degli animali da affezione, chiedendo di "fare chiarezza sulle norme, perché il traffico di cuccioli avviene in età così prematura che il tasso di mortalità è altissimo. Ma per fare questo serve anche una corretta informazione a giovani, ragazzi e, in generale, a ogni cittadino europeo che devono capire l'importanza di non richiedere cuccioli così piccoli".

Il deputato ha auspicato un intervento del Ministero di Grazia e giustizia sul problema dell'affidamento degli animali posti sotto sequestro, "non solo quelli che arrivano dall'estero in condizioni precarie, ma anche quelli maltrattati: forse non è noto, ma spesso vengono affidati allo stesso proprietario che è stato crudele con loro".

La proposta di introdurre una tassa per i proprietari non virtuosi era già stata avanzata dall'On Cova all'inizio della Legislatura.

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