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LAZIO E PIEMONTE

PSA, aggiornate le aree infette e le zone di restrizione

PSA, aggiornate le aree infette e le zone di restrizione
La Commissione Europea fissa al 30 novembre la definizione delle aree del Lazio individuate come zona infetta. Miglioramenti epidemiologici in Piemonte: aggiornate le zone di restrizione.

Con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2135 del 16 settembre la Commissione Europea aggiorna le zone di restrizione per Peste Suina Africana e abroga la decisione di esecuzione (UE) 2026/1973, emanata d'urgenza il 1 settembre scorso dopo la conferma di un focolaio di peste suina africana in un suino selvatico in Lazio.
L'autorità competente italiana aveva informato la Commissione di avere istituito la zona infetta, applicando le misure generali e speciali di controllo, previste dalla normativa europea.  

Zona infetta fino al 30 novembre- Il focolaio laziale si è manifestato in un'area precedentemente indenne dalla malattiante indenni da malattia. Con il nuovo regolamento di esecuzione, la Commissione abroga la decisione di esecuzione 2026/1973, che avrebbe dovuto applicarsi fino al  30 novembre 2026, individuando le aree istituite dall'Italia come zona infetta fino al 30 novembre 2026 ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 .  Trattandosi di un primo focolaio di peste suina africana in suini selvatici  in una zona precedentemente indenne da malattia  - l'area interessata va inserita come zona infetta nell'elenco di cui all'allegato II, parte A del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594. Questo pertanto il criterio di elencazione delle zone infette istituite dall'autorità competente dell'Italia nella regione Lazio.

Aggiornamento delle zone di restrizione in Piemonte- Una parte della regione Piemonte in Italia, attualmente elencata come zona soggetta a restrizioni III viene elencata come zona soggetta a restrizioni II, data l'assenza di focolai di peste suina africana in suini detenuti in tale zona soggetta a restrizioni III nel corso degli ultimi tre mesi, mentre la malattia continua a essere presente nei suini selvatici.  La revisione si basa sulle informazioni e sulle giustificazioni fornite dall'Italia, tenuto conto dell'efficacia delle misure di controllo applicate dalle autorità italiane, in linea con le misure di riduzione dei rischi per la peste suina africana stabilite nel codice sanitario per gli animali terrestri della WOAH. 


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2026/2135
del 18 settembre 2026