All’Italian Pet Summit il presidente ANMVI, Marco Melosi, ha sottolineato l’importanza delle competenze e del benessere nella professione veterinaria.
Questi i temi affrontati da Marco Melosi, presidente ANMVI, all’Italian Pet Summit, organizzato oggi da Il Sole 24 Ore, al Magna Pars di Milano, e patrocinato da ANMVI. Con la giornalista Giulia Crivelli, Melosi ha analizzato i cambiamenti che stanno interessando la professione veterinaria e il diverso approccio delle nuove generazioni al lavoro. La manifestazione ha ospitato la tavola rotonda “Dalla vocazione alla resilienza: come cambia il ruolo del veterinario e quali sfide per i giovani”, partecipata da rappresentanze del settore.
Una professione che cambia - La vocazione è ancora una componente importante dell’identità del Medico Veterinario, ma oggi non può essere considerata l’unico elemento sul quale costruire un percorso professionale. La veterinaria è diventata più articolata e richiede competenze specialistiche, aggiornamento continuo, capacità organizzative e relazionali, oltre a una maggiore consapevolezza del ruolo sanitario, sociale ed economico svolto dal professionista.
Anche le aspettative dei giovani stanno cambiando. Le nuove generazioni chiedono opportunità di crescita, percorsi professionali più definiti, condizioni di lavoro sostenibili e un migliore equilibrio tra vita privata e attività lavorativa. Secondo Melosi, non si tratta di una minore disponibilità verso la professione, ma di un cambiamento culturale che deve essere compreso e accompagnato.
La resilienza non è solo individuale - Uno dei temi centrali dell’intervento ha riguardato il benessere professionale. Stress, carico emotivo, conflitti e gestione delle relazioni con i clienti possono incidere profondamente sulla qualità del lavoro e sulla vita personale del Medico Veterinario."La resilienza non può essere considerata soltanto una qualità individuale né una responsabilità esclusiva del singolo professionista", ha sottolineato Melosi.
In questa direzione si inserisce l’attività del Gruppo di Studio Benessere Veterinario di ANMVI, fondato nel 2019. Attraverso il progetto Benessere Veterinario e i Training Lab 2026 dedicati a empatia, ascolto e gestione delle relazioni ad alto impatto emotivo, ANMVI mette a disposizione strumenti concreti per affrontare le situazioni più complesse della quotidianità professionale.
Melosi ha inoltre richiamato il progetto video e podcast “Essere Veterinario”, promosso da ANMVI per approfondire l’identità della professione e la sua percezione sociale. Il Medico Veterinario non è soltanto un professionista animato dalla vocazione, ma una figura chiamata anche a comunicare con maggiore efficacia il valore delle proprie competenze e il contributo offerto alla società.
Organizzazione e qualità per una professione sostenibile - La sostenibilità della veterinaria dipende anche dal modello organizzativo nel quale il professionista opera. Le Buone Pratiche Veterinarie di ANMVI promuovono un approccio fondato su metodo, qualità dei processi, chiarezza dei ruoli e corretta gestione delle strutture. Un’organizzazione efficiente può ridurre le criticità, migliorare il lavoro del team e contribuire alla qualità delle prestazioni. Competenze professionali, benessere, capacità di comunicazione e organizzazione diventano così elementi strettamente collegati.
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