Assicurare capacità, risorse e incentivi finanzari ai sistemi veterinari europei. Lo dichiarano i Commissari europei all'Agricoltura e al Benessere Animale.
In occasione della
Conferenza sulla Animal Health Law, il Commissario Europeo per la Salute e il Benessere degli Animali,
Olivér Várhelyi, e il Commissario europeo per l'Agricoltura e l'Alimentazione,
Christophe Hansen, hanno tracciato un bilancio del regolamento europeo di sanità animale a dieci anni dalla sua emanazione e a cinque dalla sua effettiva implementazione. La Conferenza ha tracciato le principali direttrici della futura regolamentazione, con numerosi passaggi riguardanti gli aspetti veterinari.
Il regolamento 2016/429 (Animal Health Law) è applicato da cinque anni, un lasso di tempo che esaurisce il ciclo legislativo europeo e che consente di valutare l'adeguatezza dell'impianto normativo. La Commissione ha annunciato una revisione, alla luce della recrudescenza di alcune malattie animali e dei nuovi scenari economici, politici e ambientali.
"Animal health matters every day"- "Negli ultimi anni- ha dichiarato Várhelyi - abbiamo dovuto affrontare diverse malattie animali: peste suina africana, influenza aviaria, afta epizootica, vaiolo ovino e caprino e dermatite nodulare contagiosa. Queste epidemie si verificano in un mondo più complesso". Il Commissario ha fatto riferimento al cambiamento climatico e al numero sempre crescente di animali che viene movimentato, in un commercio globale "essenziale", ma in un "contesto geopolitico che rende tutto più difficile". Quindi - ha aggiunto- "operiamo in un mondo in cui le epidemie possono essere meno prevedibili, più frequenti e più dannose".
Incentivi finanziari per la veterinaria-I presupposti per la revisione del regolamento 2019/429 coincidono con gli spazi di miglioramento. "Dobbiamo concentrarci sulla preparazione, dobbiamo rafforzare l'attuazione sul campo e dobbiamo continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle misure necessarie"- ha spiegato il Commissario alla Salute e Benessere Animale. Biosicurezza e vaccinazione rappresentano strumenti da utilizzare in modo efficace. "Dobbiamo assicurarci - ha aggiunto- che i nostri sistemi veterinari dispongano delle competenze, delle capacità e delle risorse necessarie. Tutto ciò richiede un impegno costante, non solo da parte delle autorità veterinarie, ma anche dei leader politici e di tutti i livelli di governo". Il Commissario Hansen ha esplicitamente dichiarato: "Abbiamo inoltre bisogno di incentivi finanziari per rafforzare le capacità veterinarie e migliorare la biosicurezza negli allevamenti.
"Un maggiore benessere significa animali più sani"- La resilienza del settore zootecnico "dipende anche dal garantire che gli animali siano allevati in condizioni che consentano loro di prosperare"- ha rimarcato Hansen. "I cittadini europei, compresi i nostri agricoltori, hanno a cuore il benessere degli animali, e giustamente. Ma il benessere degli animali non è solo un obiettivo etico. È anche parte integrante di un settore zootecnico forte, sano e competitivo e contribuisce a ridurre lo stress, a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire gli infortuni".
Hansen ha citato European Investment Bank per dare supporto finanziario agli allevamenti sul benessere animale.
Entro la fine di quest'anno, la Commissione presenterà le sue proposte sulle galline ovaiole e sui polli da carne. Per i suini, la Commissione presenterà una proposta nel 2027.
Categorizzazione delle malattie e coinvolgimento di EFSA- E' stato il Commissario Várhelyi a riferire di avere chiesto all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di rivedere i criteri di categorizzazione delle malattie animali trasmissibili e di fornire pareri sulle malattie trasmesse da vettori. L'EFSA fornirà pareri scientifici aggiornati su:
- come classificare ed elencare le malattie animali
- come utilizzare al meglio la vaccinazione in diversi scenari, sia per la risposta alle emergenze che per la prevenzione.
"La spesa per la salute animale non è solo un costo"- La salute animale "rimarrà una priorità politica per la Commissione europea". Non si tratta solo di un costo, ma di "un investimento nella resilienza, nella sicurezza alimentare e nella salute pubblica.
"La Commissione è pronta a dare seguito tempestivamente alle esigenze di miglioramento"- ha concluso Várhelyi. La direzione è trattaciata dalla nuova Strategia per l'allevamento che "conferma il legame tra la salute animale e le più ampie politiche agricole dell'UE".
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