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ANALISI ACQUAEntro il 28 gennaio, la Commissione Europea avrebbe dovuto presentare al Parlamento e al Consiglio una relazione sul rischio ambientale dei farmaci veterinari. La relazione non è stata presentata.


La data di applicazione del nuovo Regolamento (UE) 2019/6 sui medicinali veterinari è trascorsa senza che la Commissione presentasse il previsto "studio di fattibilità" in vista di un possibile riesame delle sostanze attive in base al rischio ambientale rappresentato dai farmaci veterinari. L'omissione è stata fatta notare dall'eurodeputato Martin Häusling (Verts/ALE), che con una interrogazione richiama Bruxelles al dettato dell'articolo 156 del Regolamento  (Riesame delle norme per la valutazione del rischio ambientale).

Dal momento che una sostanza farmaceutica potrebbe comportare rischi per l’ambiente, il nuovo Regolamento stabilisce l'opportunità di esaminare i farmaci veterinari anche nel contesto della direttiva 2000/60/CE (normativa ambientale) ad esempio in relazione alle acque superficiali. Se la valutazione del rischio lo richiedesse, la Commissione può valutare l'adozione di una norma di qualità ambientale ad hoc, con misure volte a ridurne le emissioni nell’ambiente, specialmente in fase di produzione. Si tratta di verificare preliminarmente se le emissioni di principi attivi farmaceutici possono rappresentare "un importante problema ambientale".

L'eurodeputato Häusling evidenzia il ritardo della Commissione, sollecita la relazione al Parlamento e chiede una iniziativa legislativa per rendere sistematica la valutazione ambientale, alla luce di un recente studio di fattibilità commissionato proprio dalla Commissione e che conclude per l'opportunità di sostenere un approccio ai farmaci veterinari coerente con il Green Deal.