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bruxNe dà notizia oggi l'Esecutivo di Bruxelles. L'Europa co-finanzierà gli Stati Membri e li supporterà nell'adozione dei loro piani nazionali.

I finanziamenti e i programmi di partenariato s'impernieranno sul miglioramento delle conoscenze, del controllo e della sorveglianza delle infezioni, inclusi nuovi strumenti diagnostici e lo sviluppo di nuove terapie e di vaccini preventivi. Il sostegno finanziario riconosciuto agli Stati Membri è uno dei pilastri del nuovo piano d'azione varato oggi dalla Commissione Europea per contrastare  la resistenza agli antimicrobici.

Il ruolo della Commissione nell'integrare le azioni degli Stati membri ha ottenuto un ampio consenso tra i partecipanti alla consultazione che si è svolta fra gennaio e aprile 2017: i risultati della consultazione hanno rivelato che il 79% dei cittadini europei è favorevole al sostegno dell'Europa alle politiche nazionali.
 Il piano prevede inoltre più di 75 azioni che si basano su tre pilastri principali.

Monitoraggio e notifica delle resistenze nell'uomo, negli animali e negli alimenti-  Per la Commissione, è indispensabile raccogliere dati di migliore qualità, rafforzare il coordinamento e la sorveglianza e sostenere gli Stati membri nello stabilire, attuare e monitorare i piani d'azione nazionali sulla resistenza antimicrobica.
Il sostegno della Commissione si concretizzerà, tra l'altro, nella fornitura di dati comprovati con l'aiuto delle agenzie dell'UE e nell'aggiornamento degli atti di esecuzione dell'UE in materia di monitoraggio e notifica della resistenza antimicrobica negli animali, negli alimenti e nell'uomo, e cofinanziando le attività negli Stati membri.

Anche l'ambiente è responsabile- Il piano d'azione sarà ampliato per includere gli aspetti ambientali, che sono "considerati tra i fattori principali dello sviluppo e della diffusione della resistenza antimicrobica", ma sui quali sono ancora molto scarse le conoscenze.

Evidence based-  La Commissione intende elaborare strategie e provvedimenti giuridici basati su dati scientifici per combattere la resistenza antimicrobica.
La Commissione opererà mediante partenariati con gli Stati membri e l'industria. Sarà prestata particolare attenzione all'elenco prioritario degli agenti patogeni stilato dall'OMS.Nell'ambito della ricerca l'UE si baserà sulle sue iniziative internazionali di vasta scala attuate con successo, per esempio il Partenariato Europa-Paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP).

Vytenis Andriukaitis, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato che la resistenza antimicrobica "entro il 2050 potrebbe provocare più vittime del cancro". Il piano varato oggi è un "programma ambizioso"- ha affermato- promuovendo l'uso prudente degli antimicrobici nelle persone e negli animali, rafforzando la sorveglianza, migliorando la raccolta dei dati e promuovendo la ricerca, intendo fare dell'UE una regione in cui si applicano le migliori pratiche".

Per Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l'innovazione, la resistenza antimicrobica" rappresenta un notevole onere per la società e l'economia" ed  è "un pericolo che nessun paese può affrontare da solo". "Un vero e proprio impegno europeo nella ricerca - ha aggiunto- è indispensabile per salvare vite umane, animali e ambiente".
 
Il presidente del consiglio di amministrazione dell'EFSA Jaana Husu-Kallio ha dichiarato che "le evidenze scientifiche hanno fanno capire che salute umana e salute animale sono interconnesse. Gli esperti dell'EFSA continueranno ad affiancare la lotta globale contro la resistenza agli antimicrobici analizzando il ruolo svolto da alimenti e animali da produzione alimentare nel trasmettere resistenza agli antimicrobici".

Nel piano della Commissione Europea - ispirato all'approccio One Health- sono incluse alcune linee guida per promuovere un uso prudente degli antimicrobici nelle persone.

Sintesi del piano a cura della Commissione Europea

Comunicato stampa della Commissione Europea

AMR: incognita finanziamenti per il piano nazionale