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CERTIFICAZIONE SQNBA

Pascolo, ammesse le foto geotaggate e la dichiarazione ufficiale

Pascolo, ammesse le foto geotaggate e la dichiarazione ufficiale
Il Masaf accoglie la proposta di CSQA e dispone nuove modalità di controllo del pascolo ai fini della certificazione SQNBA. Al Valutatore Veterinario la verifica qualitativa del pascolo.

"Si ritengono ammissibili le modalità per il controllo dei pascoli proposte". Il Capo Dipartimento Giuseppe Blasi e il dirigente di Agea Salvatore Carfì hanno firmato una nota che - su proposta dell'ente di certificazione CSQA- consente, a determinate condizioni, il ricorso a dichiarazioni di idoneità dei pascoli e di conformità del requisito di densità (500 mq/UBA) rilasciate
dall’Ispettorato Forestale o da altra Autorità pubblica. Ammesso anche l'utilizzo delle foto geotaggate.

Condizioni per la nuova modalità- Ferme restando le condizioni di impraticabilità o non accessibilità del pascolo, le dichiarazioni devono essere rilasciate dall’Autorità pubblica (ASL, Carabinieri forestali o Corpo Forestale, Amministrazione comunale, ecc.) e devono essere corredate da documentazione a supporto che permetta di identificare, per ciascun beneficiario della misura:
- il pascolo
- l’avvenuto pascolamento degli animali nel periodo dichiarato
- il numero di animali che sono stati al pascolo e la loro densità mediante l’esame dei documenti di accompagnamento del fascicolo aziendale, quali mappe catastali, foto aeree, foto geolocalizzate, immagini georiferite, dichiarazione del gestore dei pascoli (nel caso di proprietà pubbliche, collettive o private diverse dall’allevatore).

Il Valutatore Veterinario- Il ricorso alle foto geotaggate è ammesso "esclusivamente mediante utilizzo dell’APP Agea Agrifoto Monitoraggio". Inoltre, il Masaf precisa che la responsabilità della verifica qualitativa del pascolo relativa alla certificazione SQNBA rimane in ogni caso in capo al Valutatore Veterinario.

Dichiarazione degli animali al pascolo in Classyfarm- La nota congiunta ricorda che dal 31 luglio scorso ClassyFarm mette a disposizione la funzionalità “Modello SQNBA/Quaderno pascolo” per consentire all'allevatore di dichiarare gli animali al pascolo sia nei casi in cui questo risulti presente in BDN (Modello 4) sia nei casi non censiti in BDN (assenza di Modello 4). Rimane l’obbligatorietà della visita in situ nel caso di pascolo aziendale situato in aree limitrofe o entro i confini comunali, cioè senza l’emissione del modello 4 elettronico e solo con la  compilazione del “Modello SQNBA/Quaderno pascolo”.

Il contesto- Il pascolo è un requisito disciplinare del Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA) necessario ai fini della certificazione. Mentre nel 2025 è stata consentita la certificazione attraverso una verifica di tipo soltanto documentale, nel 2026 il Masaf ha richiesto agli Organismi di certificazione un controllo "puntuale in situ dei singoli pascoli". La deroga era stata concessa per impraticabilità o non accessibilità del pascolo. Di regola, infatti, la valutazione delle aree di pascolo di un allevamento che aderisce all’Eco-schema 1 livello 2 deve essere di tipo ispettivo sul pascolo dichiarato in cui sono presenti gli animali. Con la nota del 31 luglio, Masaf e Agea hanno accordato il ricorso a nuove modalità di controllo.

Origine della decisione- La "non definitività" degli esiti dei controlli in situ effettuati a posteriori è alla base della proposta operativa avanzata dall'ente di certificazione e accolta dal Masaf, stante la possibilità che i controlli possano essere differiti nel 2026 rispetto alle condizioni effettive documentate per il 2025, per mere ragioni fisiologiche legate alla naturale evoluzione delle superfici pascolive e delle condizioni stagionali.