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PIANO OPERATIVO

Una task force nel sub cluster Toscana ed Emilia-Romagna

Una task force nel sub cluster Toscana ed Emilia-Romagna
Fino al 28 marzo 2027 nelle due Regioni una task force, appositamente formata, interverrà nelle zone di controllo e di biosicurezza rafforzata.

Il Commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini, ha adottato un Piano operativo specifico per il sub cluster Toscana ed Emilia-Romagna. Il Piano, emanato con l’ordinanza n. 7/2026, è in vigore dal 10 agosto e cesserà di produrre effetti alla scadenza dell'ordinanza n. 4/2026, cioè fino al 28 marzo 2027.

Tenendo conto della continuità ecologica dell'appennino e delle caratteristiche territoriali del sub cluster, il Piano definisce una strategia specifica per le attività di sorveglianza, ricerca e rimozione delle carcasse, il depopolamento e la biosicurezza. In questo cluster, il Piano si presenta come uno strumento applicativo dell'ordinanza n. 4/2026 che viene così declinata in questi territori con una strategia supplementare e di rinforzo.

Strategie specifiche di intervento - Le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna attuano il Piano in tre distinte Zone (A, B e C) sulla base di alcuni fattori: la classificazione delle unità di gestione del cinghiale, la sensibilità della sorveglianza, la presenza di positività recenti e il rischio di dispersione della popolazione di cinghiali.

Task Force controlli di biosicurezza negli allevamenti suini - Al fine di rafforzare l'efficacia, l’omogeneità e la qualità dei controlli ufficiali in materia di biosicurezza negli allevamenti suini, è istituita una Task Force per ciascuna regione, dedicata al supporto dei servizi veterinari delle Aziende USL nelle attività di verifica delle misure di biosicurezza.

La Task Force e' costituita da un minimo di 5 a un massimo di 8 dirigenti veterinari delle Aziende USL, individuati dalle regioni e dal Commissario straordinario regionale, ove sia stato nominato. La Task Force “non si sostituisce ai servizi veterinari territorialmente competenti”-specifica l’ordinanza- “che mantengono integralmente le funzioni istituzionali e le responsabilità connesse all’attività di controllo ufficiale”.

Prima dell'avvio delle attività operative, i componenti della Task Force sono stati chiamati a frequentare un percorso formativo intensivo della durata di una giornata nel mese di agosto. La Task Force opera secondo una programmazione definita dalle regioni e dal Commissario straordinario regionale, ove sia stato nominato, d'intesa con i servizi veterinari delle Aziende USL. Le attività della Task Force sono svolte mediante controlli congiunti presso gli allevamenti suini individuati in base al livello di rischio, alle priorità territoriali, alle criticità emerse e alle esigenze di rafforzamento delle misure di biosicurezza. Le verifiche sono effettuate in affiancamento ai servizi veterinari territorialmente competenti, garantendo il trasferimento di competenze ove necessario, l'armonizzazione delle modalità ispettive e il consolidamento delle buone pratiche operative.

L'immagine, tratta dal Bollettino Epidemiologico Veterinario, evidenzia i casi confermati nell'ultimo mese. Tra questi il caso di Riano (Roma): dopo due anni la PSA è stata rilevata nel cinghiale.

ORDINANZA 10 agosto 2026
Piano strategico operativo per il controllo della peste suina africana nel sub-cluster Toscana ed Emilia-Romagna.
(Ordinanza n. 7/2026)
PIANO_STRATEGICO_OPERATIVO_SUB_CLUSTER_TOSCANA_EMILIA-ROMAGNA.pdf2.92 MB