Per la Società Italiana Veterinari per Animali Esotici, l'ordinanza del Sindaco di Montichiari è corretta. Potenziarla con Veterinari esperti nella task force. "Ci mettiamo a disposizione".
"La puntuale conoscenza della specie può massimizzare l’efficacia delle ricerche e ottimizzare i tempi per il rinvenimento dell’animale e per la sua ricollocazione". Sul caso del Varano di Montichiari, la
Società Italiana Veterinari per Esotici (
SIVAE), interviene con l’intento di spegnere le polemiche e la disinformazione, nell’interesse pubblico e della tutela animale.
Offrendo un contributo al buon esito delle ricerche, SIVAE diffonde un comunicato stampa dichiarando, in primo luogo, che l’
ordinanza del Sindaco di Montichiari
Marco Togni è sostanzialmente corretta nell’individuare una strategia di cattura che salvaguarda allo stesso tempo l’animale e la pubblica incolumità. L’ordinanza, correttamente, delimita l’area delle ricerche e impone divieti d’accesso che tutelano l’animale da improvvidi comportamenti umani (di curiosi, improvvisati, ecc.) consentendo all’esemplare- un
Varanus salvator per gli esperti di SIVAE- di restare in un perimetro delimitato anche mediante opportuni interventi di foraggiamento. Positivo anche il coinvolgimento consultivo di due Veterinari, prima dell’emanazione, e la presenza di “personale veterinario” all’interno della task force di cattura.
Come massimizzare l’efficacia dell’ordinanza? Una presenza stabile di Veterinari esperti della specie in questione potrebbe offrire alla task force preziose indicazioni per massimizzare l’efficacia delle ricerche e portare a buon esito la vicenda, anche a tutela dell’esemplare.
Individuazione puntuale della specie (Varanus salvator) indirizza al meglio le ricerche: con
Varanus spp si fa riferimento a un gruppo tassonomico che comprende varie specie, molto diverse tra loro, per etologia e habitat. Trattandosi secondo gli esperti di SIVAE di un
Varanus salvator (cd
watermonitor o Varano d’acqua) le ricerche andrebbero indirizzate a terra, trattandosi di una specie non prettamente arboricola, ma che trova appunto nell’acqua il suo habitat. Anche l’uso di termocamere, in sé corretto, potrebbe essere ottimizzato considerando la variabile della termoregolazione dell’esemplare in relazione alle condizioni ambientali e alle temperature.
Pericolosità e cattura- Dal 1996, il genere
Varanus è
classificato dal Ministero dell’Ambiente tra le specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione. Le misure dell’ordinanza sono precauzionalmente adeguate e proporzionate ad un animale comunque privo di potenziale letale per l’uomo. Il coinvolgimento di personale veterinario esperto della specie nella task force favorirebbe interventi di cattura rispettosi dell’animale stesso.
Ricollocazione dell’animale in un giardino zoologico- In Italia ci sono strutture zoologiche che ospitano esemplari di
Varanus, con esperienza gestionale e competenza veterinaria in grado di assicurare all’esemplare di Montichiari un epilogo fausto dell’intera vicenda.
Possesso responsabile e legalità- SIVAE ricorda infine che il varano è un animale non autoctono del quale è proibita la detenzione. Sulla sua presenza nel territorio bresciano si occuperanno le autorità preposte. SIVAE raccomanda il rigoroso rispetto della legge e degli animali.
Varano a Montichiari, cosa dice l'ordinanza del Sindaco