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INDICAZIONI OPERATIVE

Rabbia, raccomandazioni e vademecum dalla Regione Veneto

Rabbia, raccomandazioni e vademecum dalla Regione Veneto
La Regione Veneto ha diramato alle aziende sanitarie e ospedaliere regionali indicazioni operative per la profilassi di eventuali contatti. Casistiche e profilassi post esposizione. 
Firmata da Giancarlo Ruscitti, Direttore Generale dell'Area sanità e sociale del Veneto, la nota comunica che fino al 14 giugno "ogni segnalazione di morso di animale ricevuta sarà comunicata per opportuna conoscenza al Servizio di Igiene sanità pubblica competente territorialmente". Dopo il caso di rabbia in un cane del vittoriese risultato rabido alle analisi dell'IZSVe, sono in corso le attività di contatto della Centrale Operativa 116117. Sebbene i contatti stretti dell'animale e della sua proprietaria, con altri animali e altre persone, risultino limitati, la Regione e il Comune di Vittorio Veneto hanno attivato rispettivamente attivato un servizio di chiamata.

Incubazione della malattia - Il periodo di incubazione dura dai 20 ai 90 giorni, "ma può arrivare fino a un anno"- spiega la circolare. Il virus della rabbia è presente nella saliva dell'animale infetto 10 giorni prima della comparsa dei sintomi. Normalmente l'animale è contagioso nella fase conclamata della malattia, mentre il contagio durante la fase iniziale è raro ma comunque è possibile.  La sintomatologia dell'animale comprende disturbi comportamentali, iperattività e aggressività, ipersalivazione e paralisi.

Chiamata da utente morso- Richiamando le indicazioni cooperative trasmesse da Centro Regionale di Emergenza e Urgenza (CREU), la nota regionale raccomanda -in caso di chiamata di utente morso già animale con possibile link epidemiologico al caso confermato di Vittorio Veneto- di invitare il chiamante a isolare l'animale, sciacquare immediatamente e accuratamente il morso o graffio sotto acqua corrente, lavare la zona per almeno 15 minuti con sapone detergente e disinfettare con alcol al 70% betadine, recarsi in pronto soccorso, allertare il servizio di igiene e sanità pubblica.

Chiamata da utente con cane sospetto- In caso di chiamata di utente che segnala animale con sintomatologia sospetta, le istruzioni per la Centrale sono di invitare l'utente a isolare l'animale e di allertare il Servizio veterinario dell'azienda sanitaria. Durante eventuali interventi da parte delle autorità sanitarie "sono da evitare tassativamente contatti con animali domestici e selvatici anche se non presentano comportamenti aggressivi o sintomi conclamati" 

Profilassi post esposizione- In caso di possibile esposizione all'animale (morso, graffio o esposizione alla saliva) è raccomandata la profilassi post esposizione tempestiva entro 24 - 48 ore con un ciclo vaccinale contro la rabbia e somministrazione di immunoglobuline. L'immunoglobulina (HRIG) non deve mai essere somministrata nello stesso sito anatomico della prima dose di vaccino,  tuttavia le dosi successive del ciclo vaccinale di quattro dosi, invece, possono essere somministrate nello stesso sito anatomico in cui è stata somministrata la dose di HRIG.

Antitetanica- In presenza di morso è raccomandata inoltre la vaccinazione antitetanica secondo le indicazioni previste dalla circolare del Ministero della Salute del 2018.

Fino al 14 giugno- La nota del Direttore Generale conclude informando che fino al 14 giugno ogni segnalazione di morso di animale ricevuta sarà comunicata per opportuna conoscenza al servizio igiene sanità pubblica competente territorialmente. 

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