Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute rende noti i risultati di una vasta campagna di controlli condotta dopo l'epidemia di Epatite A. Sequestrate 16 tonnellate di alimenti.
Si è conclusa il 4 maggio la campagna di controlli per la prevenzione su tutto il territorio nazionale del rischio di diffusione dell’Epatite A. I risultati sono stati
pubblicati sul sito del MInistero della Salute. I controlli, iniziati alla fine di marzo, si sono concentrati, in particolare, sui centri di spedizione molluschi, centri di depurazione, pescherie, ristoranti, mercati rionali e rivendite di alimenti vegetali. I controlli hanno portato alla luce "un quadro significativo di irregolarità su tutto il territorio nazionale".
Il bilancio dell'operazione- Sono state elevate sanzioni e sequestri per 15 milioni di euro: 15 le infrazioni penali e 638 le infrazioni amministrative, per un importo di 600 mila euro. Su 1.104 ispezioni, 416 hanno dato esiti irregolari, pari al 38% del totale delle ispezioni. Le persone segnalate alle autorità amministrative e sanitarie sono state 378; sequestrati oltre 16 tonnellate di prodotti alimentari, per un valore commerciale di oltre 320 mila euro. Infine, è stata sospesa l’attività di 44 aziende a causa di gravi carenze igienico-strutturali e/o autorizzative.
Le principali violazioni riscontrate - Tra le criticità più frequenti, in ordine decrescente, sono emerse carenze igienico-strutturali e la mancata attuazione dei piani di autocontrollo HACCP (D.lgs 193/2007 e Reg. CE 625/2017). Sono state riscontrate diffuse mancanze nella tracciabilità degli alimenti (D.lgs 190/2006) e irregolarità nell'etichettatura (D.lgs 231/2017). Le infrazioni penali si sono concentrate sull'igiene degli alimenti, in particolare sul cattivo stato di conservazione (L. 283/1962), e sulle frodi in commercio:
-prodotti ittici asseritamente freschi, ma in realtà decongelati e provenienti da zone di pesca diverse da quelle dichiarate.
-prodotti ittici (salmone, gamberi, tonno e seppie) privi di tracciabilità
-blocco sanitario di ostriche concave di importazione francese, priva di registrazione presso l'U.V.A.C.
-sospesa la linea di lavorazione e la cella frigorifero per gravissime non conformità igienico-sanitarie.
-sequestrati molluschi bivalvi vivi di origine sconosciuta, immersi in acqua di provenienza ignota
-difformità nelle procedure HACCP relative al congelamento all'origine.
-installazione abusiva di macchinari per il ghiaccio
-omesso aggiornamento della registrazione sanitaria
-vendita di carne e pesce alterati e scaduti, rietichettati in modo fraudolento
Il
comunicato dettaglia i risultati delle operazioni di maggior rilievo nei territori ispezionati, anche in collaborazione con i Servizi Veterinari: Bari, Caserta, Latina, Napoli, Salerno, Taranto, Palermo e Sassari.