L'ANMVI ha inviato alla XII Commissione Affari Sociali un testo di osservazioni sulla "Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie". La richiesta è che il Parlamento conferisca una delega specifica sulla professione veterinaria. Sul DDL 2700, il Presidente dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, Marco Melosi, ha inviato una memoria scritta al Presidente della XII Commissione UgoCappellacci (FI) e alla relatrice On Marta Schifone (FDI). Il testodell'ANMVIrichiama l'audizione del Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio, riconoscendosi nelle richieste di modifica del testo.
La Delega (AC 2700) si articola in contenuti e terminologie "del tutto estranei e inapplicabili alla professione medico veterinaria"- fa presente Melosi. "La medesima estraneità e inapplicabilità ricadrà- in assenza di opportuni correttivi ad opera del Parlamento- sui futuri decreti legislativi delegati".
L'ANMVI chiede di introdurre nel Ddl 2700 un principio/criterio di delega "che – superando tale vistosa trascuratezza - conferisca una delega al Governo finalizzata all’adozione di uno o più decreti legislativi mirati alla professione sanitaria di Medico Veterinario". A tal proposito, l'Associazione suggerisce un emendamento correttivo che rimandi ai decreti delegati del Ministero della Salute il compito di legiferare "in modo coerente con le caratteristiche della professione veterinaria".
Infine, il Presidente Melosi suggerisce di mutuare principi e criteri di delega dal parallelo disegno di legge n.1663 Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali, in corso d’esame al Senato. Il testo che non riguarda le professioni sanitarie contiene aspetti di riforma di interesse anche per la professione veterinaria come: -la valorizzazione delle professioni; -l'utilizzo esclusivo del titolo professionale; -l'equo compenso -la ridefinizione della disciplina della formazione continua.