All'interno del Milleproroghe, in corso di conversione in legge, un pacchetto di emendamenti punta a differire l'obbligo di stipula delle polizze catastrofali.
Anche le attività professionali configurate come imprese ricadono nell'obbligo di stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali. In Parlamento, un pacchetto di proposte di modifica al decreto milleproroghe punta a differire l'adempimento e le sue conseguenze.
I deputati Roberto Pella (FI) e Daniela Torto (M5S) hanno presentato emendamenti per estendere al 31 dicembre 2026 la proroga alla stipula di contratti assicurativi per le imprese micro, piccole e medie.
Rinvio fino a completa operatività del comparatore on line- L'On Marco Simiani (PD) ha invece presentato un emendamento in base al quale l'obbligo di stipula di contratti assicurativi per i rischi catastrofali "è differito fino a novanta giorni a decorrere dalla piena operatività del portale informatico che consente di comparare in modo trasparente i contratti assicurativi offerti dalle imprese di assicurazione.
Mitigazione degli effetti- In assenza di una polizza per catastrofi naturali la legge non prevede una sanzione, ma penalizzazioni di ordine economico-finanziario. I soggetti obbligati alle coperture, ma inadempienti, perdono l'accesso ad agevolazioni e indennizzi. In Parlamento, sono in corso di esame alcune proposte di modifica, per contenere gli effetti della mancata stipula di contratti assicurativi. Fra gli emendamenti, l'On Eleonora Evi (PD) propone che sui beni tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, la mancata stipula "non determina alcuna preclusione o conseguenza nella valutazione della partecipazione a bandi o gare o nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali, "fino al 31 dicembre 2026".