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FINO AL 6 FEBBRAIO

Violenze sui Veterinari, ANMVI invita a segnalarle

Violenze sui Veterinari, ANMVI invita a segnalarle
E' un invito alla testimonianza quello che ANMVI rivolge ai Medici Veterinari, incoraggiando la compilazione della scheda di rilevazione sui casi di violenza del 2025.

L'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie (ONSEPS) ha avviato la ricognizione degli episodi di agressione occorsi nel 2025 ai professionisti della salute. Ogni anno, l'Osservatorio presenta una relazione al Ministero della Salute per rendicontare il fenomeno e proporre strategie di prevenzione e di contrasto.

L'Osservatorio- riunitosi il 13 gennaio scorso per la prima volta dalla sua ricostituzione - ha invitato le  Federazioni Nazionali delle professioni sanitarie a rilevare i dati per l’anno 2025, aprendo una fase prodromica e funzionale all’approntamento di iniziative di prevenzione e contenimento dei casi. La FNOVI si è rivolta agli Ordini provinciali per informali sulle attività in corso e ha predisposto questionario che i Medici Veterinari possono compilare accedendo all'area riservata del portale fnovi.it

La nuova scheda di rilevazione predisposta dalla FNOVI è già attiva e rimarrà aperta alla compilazione fino al 6 febbraio prossimo.

L’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS), è stato recentemente raggiunto da una nota congiunta ANMVI, FNOVI e SIVeMP che denunciando l'aumento della comunicazione d'odio ha sollecitato iniziative normative e operative per contrastare il cosiddetto hate speech, una forma di violenza verbale contro i Medici Veterinari in quanto tali, veicolata principalmente via social, per la quale sussiste un vuoto legislativo e di tutela.

Forme di intimidazione, minacce e violenze - anche riconducibili alla criminalità organizzata- colpiscono i Medici Veterinari nell'esercizio e a causa delle loro funzioni con crescente frequenza. Pochi giorni fa l'ennesimo caso, stavolta in Sardegna.

Hate speech: ANMVI, FNOVI e SIVeMP chiedono tutele