• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 31181
LA CATTURA

Team di esperti veterinari per il leone di Ladispoli

Team di esperti veterinari per il leone di Ladispoli
“Sono orgoglioso di Colleghi con competenze così qualificate”. Così il Presidente Sivae, dopo il recupero del leone del circo attendato a Ladispoli. La testimonianza di Michele Capasso che ha partecipato alle operazioni.


Lieto fine per il leone di Ladispoli, un magnifico esemplare di grande felide africano, ricondotto da un team di esperti in catture all’interno delle strutture del circo da cui era uscito sabato sera. Si tratta di un esemplare maschio di otto anni, “in perfetta salute” fanno sapere i Veterinari che hanno gestito le operazioni di telenarcosi. Il leone, la cui passeggiata per le strade di Ladispoli è diventata virale, è un esemplare del peso di due quintali, un fattore che gli esperti Veterinari hanno ponderato per procedere con l’addormentamento.

È stato il circo "Rony Roller" a richiedere la consulenza di Veterinari esperti in animali esotici- spiega Michele Capasso (Società Italiana Animali Esotici, Dipartimento di Medicina Veterinaria di Napoli - per la delicatezza di una procedura che richiede professionisti esperti in questo tipo di cattura. Con il Collega Capasso sono intervenuti Francesco Zinno (Bioparco di Roma), Marco Aloisi (Anima Natura Wild Sanctuary di Semproniano) Marco Masi e (Centro Veterinario Specialistico, Roma), Angelo Ferrante (Vetadom - Centro Veterinario Specialistico, Roma). Un vero e proprio consulto, ai più alti livelli di expertise, sul farmaco da utilizzare e da calibrare nei quantitativi necessari alla sedazione d’emergenza e ai tempi previsti dal protocollo di sicurezza stabilito dalle forze dell'ordine.

Dalle informazioni sanitarie preliminarmente acquisite dagli esperti, il leone era in buone condizioni e senza patologie, buone premesse per la telenarcosi, senza trascurare i fattori stressogeni per l'animale, improvvisamente a contatto con un ambiente inusuale. "Nei video passeggia apparentemente tranquillo - spiega Capasso- perchè è un leone abituato alla presenza dell'uomo, ma certamente sotto la pressione di stimoli stressogeni come i forti rumori dei mezzi d'intervento, elicotteri compresi, il buio della notte e i lampeggianti. Sono le variabili spesso imprevedibili che possono presentarsi in condizioni di emergenza". 
In questi casi, aggiunge Capasso- "la priorità è la messa in sicurezza della popolazione con il blocco delle strade e della circolazione, il divieto di uscita della cittadinanza e l'intervento di supporto aereo mediante elicottero. La messa in sicurezza della popolazione ha consentito anche di eseguire in maniera più agevole gli interventi finalizzati alla cattura". 

Valutati tutti i fattori di rischio e redatti i protocolli anestetici ritenuti idonei, i "dardi" per inoculare il medicinale veterinario è stato lanciato mediante dispositivi lancia siringhe, sotto la regia delle forze dell’ordine allertate dal personale del circo (Polizia di stato al comando delle operazioni, Polizia provinciale, Polizia municipale, Carabinieri) dei Servizi Veterinari della Asl locale e dei Vigili del fuoco.  Il lancio è stato affidato a personale altamente qualificato, costituito da un Veterinario, un Tecnico veterinario e tre membri delle forze dell’ordine.

Dopo i primi lanci, l'animale è rimasto sotto stretto monitoraggio, grazie a dardi dotati di tecnologia di trasmittente radio che hanno permesso la localizzazione del leone oltre a visori notturni e termocamere. Il rinvenimento è avvenuto nel letto di un corso d'acqua, dove si è probabilmente diretto in cerca di tranquillità. "In un caso come questo c'era il rischio di ipotermia- spiega Capasso- perchè la notte stava ormai avanzando e la temperatura pur non essendo particolarmente rigida si stava abbassando".
La gestione delle cattura e della sedazione " presenta sempre innumerevoli problematiche e rischi, anche per la sicurezza degli stessi operatori" spiega Capasso.  Il leone è stato messo in sicurezza presso la vicina struttura circense, quindi ricollocato nel proprio alloggio all'interno del circo. "Al risveglio era perfettamente in forma"- dichiara Capasso.

La vicenda mette in luce l'importanza di affidarsi a personale specializzato e ad esperti Veterinari in grado di compiere una valutazione del rischio appropriata all'animale da recuperare. Il team Veterinario a disposizione del leone contava su esperti, di cui tre specialisti in animali dei parchi zoologici, con alle spalle centinaia di interventi di telenarcosi su grandi animali, dagli elefanti ai grandi felini, sia in contesti di fuga che durante le operazioni di polizia giudiziaria.

La loro consulenza ha permesso di offrire ulteriori garanzie di benessere all'animale, e di sicurezza alla squadra d'intervento d'emergenza, in sinergia con i Servizi Veterinari della Asl. Il Presidente della Sivae Stefano Cusaro, congratulandosi, si è detto "orgoglioso dei Colleghi" ricordando l'importanza di affidarsi a competenze veterinarie specializzate. "Per essere al servizio delle istituzioni, Cusaro ricorda che Sivae ha messo a disposizione delle istituzioni e degli enti locali i contatti dei delegati regionali della Società, come utili riferimenti di supporto specialistico e di coordinamento territoriale per contingenze come queste".

Un recupero di successo, in conclusione quello di Ladispoli, in tutta sicurezza per l'incolumità pubblica e per il leone che alcuni curiosi riferiscono essersi spaventato per l'improvviso abbaio di un cane che dal cortile di una abitazione segnalava così il passaggio del felino.

Nella foto il rinvenimento e il recupero del leone nel greto del fiume.